Escursione sull'

Crateri Sommitali da Etna Sud

Crateri Sommitali Etna Nord

Crateri Sommitali
sommitali etna nord

L’escursione sui crateri sommitali dell’Etna a 3323 m. è senza dubbio l’escursione più affascinante, la più spettacolare che solo il Vulcano Etna vi potrà lasciare nella vostro mente per tutta la vita..

L’escursione parte dal Rifugio Sapienza a quota 1900 metri. Da qui si prende la funivia dell’Etna che in pochi minuti ci condurrà fino a quota 2500 metri; da li si prosegue con le Jeep che ci porteranno fino a quota 2900 metri.

Da quest’ultimo punto partirà il trekking ai Crateri Sommitali, che in circa 2 ore ci porterà sull’orlo del cratere denominato “Bocca Nuova” formatosi nel 1968 che è uno dei quattro crateri sommitali dell’Etna.

Dopo la visita del cratere si prosegue verso il “Cratere Centrale”, “Voragine” ed infine “Cratere di Nord Est” che è l’attuale cima dell’Etna cioè quota 3323 metri s.l.m.

Dopo la visita dei crateri si ritorna giù, scendendo da un “divertente” canalone sabbioso che arrivare in pochi minuti alla base del Cratere di Sud Est dove verrà effettuato un piccolo break.

Proseguendo in direzione Sud raggiugeremo dapprima i due Crateri Barbagallo per poi scendere alla base dei crateri per visitare le bocche effusive ed il rispettivo “Hot Point” per poi addentrarci all’interno del rispettivo canale di scorrimento lavico.

L’escursione prosegue verso l’ultima colata (ancora calda) del 27 Luglio 2019. Dopo la visita della colata che ancora tutt’oggi la parte interna è calda viene effettuata una piccola pausa (break).

Dopo la visita delle bocche effusive l’escursione prosegue verso il Belvedere della Valle del Bove, luogo che permette di ammirare la maestosa bellezza della grande depressione dell’Etna.

Successivamente l’escursione continua in direzione del cratere denominato Cisternazza, per poi rientrare alla stazione di arrivo della Funivia dell’Etna a quota 2500 m.

L’escursione sui crateri sommitali con partenza da Piano Provenzana “Etna Nord” è senza dubbio l’escursione più affascinante, la più spettacolare che solo il Vulcano Etna vi potrà lasciare nella vostro mente per tutta la vita.

In questo momento le uniche escursione che possono essere effettuati per arrivare ai Crateri sommitali è partendo a piedi da Piano Provenzana.

Il trekking inizia a Piano Provenzana, per arrivare a piedi ai crateri Sommitali cioè a quota 3323.

In circa 3/4 ore di trekking si raggiungono i Crateri Sommitali, dapprima si visiteranno i Cratere Centrale e Bocca Nuova, successivamente ci porteremo sul Cratere di Nord-Est (il più’ alto), e da quest’ultimo inizierà la discesa a piedi, in direzione dell’Osservatorio di Piano delle Concazze.

Dopo una breve pausa, inizierà una divertente discesa all’interno del canalone delle “quarantore”, che ci porterà direttamente a Piano Provenzana.

Crateri Barbagallo - Valle del Bove

Etna Nord - Bottoniera del 2002

etna bottoniera 2002

L’escursione ai Crateri Barbagallo (crateri eruzione del 2002) è senza dubbio tra le più affascinanti ed inquietanti eruzione avvenute sul Versante Sud dell’Etna.

Sia da un punto di vista paesaggistico e didattico, vi lascerà un ricordo indelebile di questa escursione sul Vulcano Etna.

L’escursione avrà inizio a quota 2500 m. dopo aver usufruito della cabinovia che parte dal Rifugio Sapienza a quota 1900m ed ci condurrà fino alla quota di 2500 m.

Il trekking a piedi, inizia da una quota di 2500 m, in direzione Nord-est raggiungeremo in pochi minuti il Cratere Escrivà (formatosi nell’eruzione del 2001).

Proseguendo in direzione Nord raggiugeremo la base dei crateri dei crateri Barbagallo. Giunti alla base dapprima visiteremo le bocche effusive ed il rispettivo “Hot Point” per poi addentrarci all’interno del rispettivo canale di scorrimento lavico.

L’escursione prosegue verso l’ultima colata (ancora calda) del 27 Luglio 2019. Dopo la visita della colata che ancora tutt’oggi la parte interna è calda viene effettuata una piccola pausa (break).

Dopo il break si continua a salire verso i crateri Barbagallo. Dopo la visita dei crateri che si trovano a quota 2900 m il punto più alto dell’escursione si scende verso il Belvedere della Valle del Bove, luogo che permette di ammirare la maestosa bellezza della grande depressione.

Successivamente l’escursione continua in direzione del cratere denominato Cisternazza, per poi rientrare alla stazione di arrivo della Funivia dell’Etna a quota 2500 m.

L’escursione alla “bottoniera del 2002”, è senza dubbio tra le più affascinanti ed inquietanti eruzione avvenute sul Versante Nord dell’Etna. Sia da un punto di vista paesaggistico e didattico, vi lascerà un ricordo indelebile di questa escursione sul Vulcano Etna.

La notte tra il 26 e il 27 ottobre comincia una forte crisi sismica sul versante nord e sud. Sul versante Nord di Piano Provenzana in  poche ore a partire dalla quota di 2650 si incominciano ad formarsi una particolare attività eruttiva, chiamata a bottoniera. Dalla frattura eruttiva è uscita la lava che ha di fatto, in poche ore distrutto due edifici adibiti ad attività ristorative ed alberghiere.

L’eruzione del 2002 è stata tra la più imponente e devastante degli ultimi anni.

L’Inizio del trekking è lungo la strada sterrata che da Piano Provenzana conduce ai crateri sommitali del vulcano, dopo il primo chilometro si attraversa la frattura eruttiva dell’eruzione del 27 ottobre del 2002 sul sentiero di “Monte Nero – Timpa Rossa”, il percorso consente di scoprire e studiare, le molteplici morfologie vulcaniche, relative alle eruzioni che si sono susseguite sul versante nord dell’Etna. A poche decine di metri si potranno anche visitare le eruzioni di fianco del 10 settembre 1911 e del 17 giugno 1923 che minacciò il paese di Linguaglossa.

Rifugio di Timpa Rossa

Si potrà anche raggiungere il meraviglio e suggestivo Rifugio di Timpa Rossa, immerso in un fantastico bosco di betulle. Pausa Pic-nic e per i più allenati si potrà raggiungere la Grotta dei Lamponi.

Dopo aver visitato le particolari morfo-strutture vulcaniche denominate Hornitos dallo spagnolo “Piccolo forno”, si risalirà lungo i coni piroclastici dell’eruzione del 2002 fino a raggiungere la quota massima di 2100 mt sull’orlo dei crateri, per poi scendere all’interno di un canale sabbioso fino al punto di partenza a Piano Provenzana

Traversata dell'Etna da Etna Sud a Etna Nord

Grotte e Sentieri dell'Etna

Eruzione Etna 27 luglio 2019
bottoniera 2002 piano provenzana

L’escursione sui crateri sommitali dell’Etna a 3323 m. è senza dubbio l’escursione più affascinante, la più spettacolare che solo il Vulcano Etna vi potrà lasciare nella vostro mente per tutta la vita.. L’escursione ai Crateri sommitali potrà avvenire o da Etna Sud – Rifugio Sapienza o dall’affascinante versante nord di Piano Provenzana, (Linguaglossa). Entrambe con l’aiuto di Funivia o Jeep ci permetterà di raggiungere i 2900 metri di quota s.l.m.. Da quest’ultimo punto partirà il trekking ai Crateri Sommitali , che in circa 2 ore ci porterà ai 3323 metri.. La cima del Vulcano Etna!!!

Tra le attrazioni più affascinanti del vulcano Etna ritroviamo le numerose grotte di scorrimento lavico (oltre duecento), di cui alcune, tra quelle che hanno una estensione orizontale, possono essere visitate (accompaganti da una guida e con l’attrezzatura adeguata quali caschetti e lampadine).

Grotte di questo tipo possono essere trovate in Europa solo sull’Etna ed in Islanda. Questo particolare tipo di grotta si forma mediante “l’ingrottamento” della lava durante le colate. Questo processo consiste nel raffreddamento e nella solidificazione della parte esterna della colata in quanto a contatto con l’atmosfera. Mentre il flusso lavico all’interno della colata continua a scorrere, mantenendo il proprio calore, come in una galleria, sino a quando viene alimentato.

Una volta che la colata incomincia ad estinguersi la il condotto inizia a svuotarsi, lasciando il posto ad una grotta di scorrimento lavico. La lunghezza delle grotte è estremamente variabile (da poche decine di metri fino ad oltre un km).

All’interno delle grotte è possibile osservare fenomeni quali i “denti di cane”, o i rotoli di lava che si formano lungo le pareti, formatisi a causa delle elevate temperature della lava.

La prima grotta che verrà raggiunta è la “Grotta dei Lamponi“, tra le più lunghe grotte dell’Etna.

Dopo la visita della grotta si prosegue e durante il percorso saranno visibili spettacolari morfologie vulcaniche a lastroni e corde, tipicamente chiamate pahoehoe dall’hawaiano e affascinati forme globulari tanto da essere chiamate “Monti dei Morti”.

Dopo circa un ora di cammino si arriverà alla “Grotta del Gelo

Grotta di Serracozzo – Serra delle Concazze

serracozzo

L’escursione alla grotta di Serracozzo è uno dei trekking più affascinanti che si possono effettuare sull’Etna. Durante il trekking sarà possibile osservare la vastità delle depressioni crateriche, impregnate di solfati, da dove si esplica la gran parte dell’attività esplosiva, suscitando nei visitatori una sensazione di arcana potenza che altri pochi posti al mondo riescono a trasmettere.

L’escursione ha come punto di partenza il piazzale antistante al Rifugio Citelli a quota 1740 mt.

Il tracciato nella parte iniziale si svilupperà all’interno di un meraviglioso bosco costituito da specie vegetali uniche nel suo genere, come la betulla (betula aetnesis – specie endemica dell’Etna).

La vegetazione sarà interrotta da canali levigati dalle acque di scioglimento delle nevi, dopo circa 1 km e mezzo si raggiungerà una valle che accoglie al proprio interno la Grotta di Serracozzo (1851 mt) un tunnel di scorrimento lavico generatosi durante l’eruzione del 1971.

La grotta di Serracozzo: Questa grotta, nel tratto a monte, è contenuta nella fessura eruttiva ed ha una sezione a forma di serratura con una altezza di parecchi metri, e non più larga di 3 m. Sulla volta si osservano delle aperture.

Il tratto a valle è invece una galleria di scorrimento, in forte pendenza, lunga 340 m, larga da 2 a 3 metri con il pavimento costituito da lava scoriacea. Nel primo tratto le pareti sono opache ma più avanti conservano ancora un aspetto vetroso.

Successivamente in salita si raggiunge il punto panoramico chiamato Belvedere di Serracozzo a 2100 mt, dal quale è possibile ammirare la Valle del Bove ed i Crateri Sommitali .

La discesa si effettuerà all’interno di canali sabbiosi fino al punto di partenza. Piazzale del RIfugio Citelli