stromboli escursioni

Guidetna.it - Escursioni Etna - stromboli escursioni

Stromboli is one of the most active volcanoes in the world !! A real show of nature. Feel its boating while climbing, and then stay open with its lava fountains, and undoubtedly one of the most exciting shows in the world. The excursion can be day and afternoon • From San Vincenzo • From Ginostra (only for hikers trained) • From "Labronzo" tip to group or individual excursions. The departure time of the excursions varies according to the season. Walking time (Sentiero S. Vincenzo) • uphill (2 hours 30, stops every 30-40 minutes) • before sunset you get to the top to admire the explosions from the craters. • you will pass in the summit areas about an hour, except for unexpected, urgent communications and adverse weather conditions. • you return to the base after about an hour and a half of descent. Notes: In the event of physical or respiratory difficulties within 400 m, you can leave the group and go back alone, from the same climbing path. (No ticket reimbursement is required) Basic equipment (can be hired) • Hiking shoes • One flashlight per person with spare batteries • Replacement cotton t-shirts • Pullovers • Wind jacket • Handkerchief Dusty • water at least one liter and half a head • picnic choice (fruit sandwiches cookies etc.) Groups of groups are composed of up to 20 people of different age (children, teenagers, adults, elderly) and nationality different. (Our guides speak Italian, English and French) do not recommend hiking to those who suffer from: • heart or physical disorder in general • asthma • dizziness • diabetes is recommended if you can not use contact lenses because of excessive dust Lo Stromboli è uno dei vulcani piu' attivi al mondo!! Un vero spettacolo della natura. Sentire i suoi boati durante la scalata, e poi rimanere a bocca aperta dalle sue fontane di lava, e senza dubbio uno dei spettacoli piu' emozionanti che ci siano al mondo. L'escursione puo' essere diurna e pomeridiana • Dal sentiero di San Vincenzo • Da Ginostra (solo per escursionisti allenati) • Da punta “Labronzo” Escursioni in gruppo o individuali. L’ orario di partenza delle escursioni varia a seconda della stagione. Tempo di percorrenza (Sentiero S. Vincenzo) • salita (2 ore e 30, previste delle soste ogni 30-40 minuti) • prima del tramonto si arriva in cima per ammirrare le esplosioni dai crateri. • si transita nelle zone sommitali circa un’ ora, salvo imprevisti, comunicazioni urgenti e condizioni meteo avverse. • si rientra alla base dopo circa un’ ora e mezza di discesa. note: in caso di difficolta’ fisiche o respiratorie entro la quota 400 m si puo’abbandonare il gruppo e tornare indietro da soli, dallo stesso sentiero di salita. (non e’ previsto il rimborso del biglietto) Die Stromboli ist einer der ‚aktiven Vulkane der Welt !! Ein wahres Naturschauspiel. Hören ihr Gebrüll beim Klettern, und dann steht mit offenem Mund von seinen Lavafontänen und ohne Zweifel einen der ‚spannenden zeigt, dass es in der Welt ist. Der Ausflug kann ‚sein tagsüber und am Nachmittag • Vom Weg von St. Vincent • Von Ginostra (nur für geübte Wanderer) • Von der Spitze "Labronzo" Exkursionen in der Gruppe oder Einzelperson. L ‚Abfahrtszeit der Fahrten ändert sich je nach Jahreszeit. Gesamtzeit (Trail St. Vincent) • Aufstieg (2 Stunden und 30 der Anschläge alle 30-40 Minuten) • vor Sonnenuntergang erreichen wir die Top-Explosionen von Kratern ammirrare. • es gibt den Gipfel von einem ‚jetzt, vorbehaltlich unvorhersehbaren Ereignissen, dringende und Unwetter bemerkt. • es fällt auf die Basis nach etwa einer ‚Stunde und eine Hälfte des Abstiegs. Hinweise: Bei Schwierigkeiten ‚körperliche oder Atem innerhalb des Abschnitts 400 m ist die Gruppe puo'abbandonare und allein durch den gleichen Weg des Aufstiegs zurück. (Nicht Stromboli est l'un des plus « volcans actifs dans le monde !! Un vrai spectacle de la nature. Entendre son bruit lors de l'escalade, puis se bouche bée de ses fontaines de lave, et sans doute l'un des plus « spectacles passionnants qu'il ya dans le monde. L'excursion peut « être le jour et l'après-midi • A partir du chemin de Saint-Vincent • De Ginostra (pour les randonneurs expérimentés) • A partir de la pointe « Labronzo » groupe de randonnée ou individuel. l « heure de départ des excursions varie selon la saison. Temps total (Trail Saint-Vincent) • montée (2 heures et 30, à condition d'arrêts toutes les 30-40 minutes) • avant le coucher du soleil, nous arrivons au sommet de ammirrare explosions de cratères. • il passe les sommets sur un « maintenant, sauf circonstances imprévues, les avis météorologiques urgents et graves. • il tombe à la base après environ une « heure et demie de descente. notes: en cas de difficulté « physique ou respiratoire dans la partie 400 m est puo'abbandonare le groupe et revenir seul, par le même chemin d'ascension. (Et non « droit au remboursement du billet) L'équipement de ba

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IL TREMORE VULCANICO

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Guide Alpine e Vulcanologiche

Le Guide dell'Etna sono figli di una grande "Mamma" che è l'Etna

Il nostro Team

Il Team, composto da Professionisti della montagna, da Guide Alpine e Vulcanologiche (regolarmente iscritte al Collegio Nazionale), nate e cresciute ai piedi dell’Etna, animate da un Grande Amore nei confronti di questa terra meravigliosa, ma soprattutto affezionate al loro grande Vulcano, che come sappiamo non ha eguali nel mondo

Le origini delle guide dell’Etna non sono certe. Le prime notizie risalgono alla fine del 18° secolo, già a quel tempo, le visite dei viaggiatori avvenivano in compagnia di guide, che conoscevano perfettamente i segreti della “ Grande Montagna ”. Tra loro si ha ancora memoria di un tal Biagio Motta, detto il “Ciclope”, per via della sua statura, e, che nel 1776, da un viaggiatore francese, “Roland de la Platiere ” veniva così descritto: “Un uomo alto, di circa 50 anni, un’impronta umana nella fisionomia, un’aria severa con un che di venerabile; camminava davanti a grandi passi, senza proferir parole, rispondendo brevemente e precisamente ad ogni domanda…” In genere, queste “guide” erano pastori, cacciatori, tagliaboschi che ben conoscevano le insidie ed i percorsi di un territorio così vario e vasto. Non erano regolamentati, per cui le loro prestazioni erano improvvisate, dovevano dare dimostrazioni di capacità fisiche e morali per poter conquistare la fiducia dei viaggiatori che avevano, oltre allo spirito di avventura, anche una buona dose di pregiudizi, al punto che Brydone diceva: “ Trovammo la gente che abita sulla montagna di una tale selvatichezza e di modi così incivili come non mi è mai capitato di vederne” o così come Eliseo Reclus, nella sua relazione di viaggio “ La Sicilia e l’eruzione dell’Etna nel 1865” commentava: “…..ai di nostri non c’è altro rischio pei forestieri che passano da Nicolosi se non quello di essere assaliti e spogliati dai pitocchi, da guide e da ostieri. I più grandi viaggiatori, ritornando nelle proprie sedi, divulgavano, alla grande platea intellettuale del nord Europa, i diari delle loro esperienze di viaggio nel sud Italia, con dovizia di notizie, curiosità ed immagini ritratte dai loro disegnatori, a volte denigrando, ma tante volte esaltando le bellezze naturali della Sicilia ed in particolare dell’Etna. La descrizione minuziosa sulla maestosità del vulcano, sulle sue manifestazioni eruttive, sulla peculiarità di ambienti che solo l’Etna sa offrire; i boschi, così variegati di endemismi nelle tre grandi regioni vegetali, le sciare, il deserto lavico misto a lapilli e ceneri delle regioni alte, il cratere centrale insondabile con l’eterno pennacchio di fumo, i ridenti paesini arroccati sui suoi fianchi, ricchi di storia per le continue lotte contro il vulcano sostenute dagli uomini etnei, versatili ed intuitivi, disubbidienti e fertili, cocciuti e provvisori, che hanno saputo sempre mantenere un rapporto strano di odio ed amore con la grande montagna di fuoco. Il divulgare di queste notizie, insieme al rifiorire delle scienze naturalistiche ed alla presenza della massima espressione della vulcanologia, nei fratelli Gemmellaro, facevano affluire a Nicolosi un discreto numero di viaggiatori. Nacque così, in paese, il bisogno di creare le prime forme di strutture ricettive con le prime locande, le osterie e tutti quei servizi che potevano essere di ausilio ai bisogni delle persone che si avventuravano alla scoperta del vulcano (piccoli commercianti, artigiani, ecc..) Così parla di Nicolosi, Eliseo Reclus, sempre nella sua relazione di viaggio :”….il villaggio può vantarsi di due alberghi che digradano ogni altro di Sicilia per una relativa nettezza e per le comodità che vi si trovano”. Mario Gemmellaro, quindi, facendosi interprete dei bisogni dei viaggiatori che chiedevano l’assistenza di persone in grado di accompagnarli, ebbe l’idea ed organizzò fin dal 1804 il gruppo delle guide e dei mulattieri dell’Etna, esperti conoscitori degli impervi sentieri del vulcano. Le persone che dovevano fare da guida venivano reclutate, per conoscenza personale, direttamente dai fratelli Gemmellaro, scegliendole fra quelle che per capacità fisica, rettitudine morale, onestà e conoscenza della montagna, garantivano prestigio e sicurezza tali da potergli affidare i clienti che a loro si rivolgevano. La guida, autonomamente, sceglieva l’itinerario da proporre al cliente, ed in relazione al numero dei partecipanti ed al bagaglio degli stessi, organizzava un servizio di garzoni con lo scopo di trasportare il bagaglio del cliente, nel caso in cui l’escursione partisse a piedi da Nicolosi, o si faceva collaborare dal gruppo dei mulattieri, nel caso in cui i viaggiatori richiedessero di voler effettuare il viaggio a dorso dei muli. Il servizio di tali animali e dei loro conduttori, di norma, si esauriva con l’arrivo alla “Gratissima ”, una piccola casa di ricovero per i viaggiatori, alla base del cono terminale, lungo la via che solitamente si percorreva facendo la salita da Nicolosi. L’attività delle guide continuò sotto l’egida dei Gemmellaro e dei loro successori per circa 70 anni. Nel 1875 venne fondata a Catania la prima sezione Siciliana del “Club Alpino Italiano”. Il direttivo della sezione recepì i risultati del congresso alpino tenutosi in Domodossola nel 1870, dove l’Abate Garret trattò la questione dell’organizzazione delle guide e dei portatori e il bisogno di regolamentarne le funzioni e le tariffe. Il consigliere centrale, Orazio Spenna, inserì tale proposta nei punti all’ordine del giorno dello stesso congresso e l’assemblea approvò di dare mandato alle singole sezioni di compilare, in base alle esigenze ed ai bisogni del proprio distretto, un regolamento. Così nel 1877, due anni dopo la sua costituzione, venne realizzato il regolamento per le guide ed i portatori del C.A.I. della sezione di Catania. Le guide di Nicolosi, grazie al C.A.I., acquistarono quella identità che ancor oggi conosciamo come “ le guide dell’Etna ”, oltre ad avere avuto la riconoscenza e la gratitudine di milioni di visitatori che da quasi due secoli sono stati aiutati a svelare i segreti del nostro grande vulcano. Nello stesso anno, si costituì il primo gruppo di Guide e garzoni, formato da quelle persone che, comunque, si rifacevano all’organizzazione dei Gemmellaro e che a loro volta erano suddivisi in due gruppi, al primo denominato “Guide Etnee” appartenevano: Contarino Antonio (capo delle guide), Gemmellaro Giuseppe, Carbonaro Antonino, Consoli Salvatore, Anastasio Giuseppe, Costanzo Vincenzo, Leonardi Antonio , Leonardi Alfio, Gemmellaro Antonio, Galvagno Pietro e Gemmellaro Salvatore, le uniche riconosciute idonee all’accompagnamento nelle alte regioni dell’Etna fino alla sommità del cratere centrale; all’altro gruppo, denominato “Guide pei Monti Rossi” appartenevano: Salvatore Carbonaro (capo delle guide), Antonio Contarino, Gaetano Rizzo, Salvatore Chitè, Giuseppe Anastasio, Carmelo Chitè e Nunzio Contarino, si limitavano, invece, ad effettuare l’accompagnamento fino alla sommità dei Monti Rossi. Finiva così un’epoca di improvvisazione. Le guide avendo, quindi, un regolamento venivano fornite di una divisa, di un cappello e di uno stemma di riconoscimento, in modo da permettere al viaggiatore la sicurezza di affidarsi a persone, comunque, riconosciute o riconoscibili, anche perché i segni di appartenenza a tale categoria, andavano, man mano, uniformandosi in tutta Italia con la nascita dei vari comitati sezionali e regionali. Attualmente, le guide dell’Etna, uniche figure autorizzate all’accompagnamento ai sensi della L.R. 28 del 6/4/96, fanno parte del Collegio regionale delle Guide Alpine e Vulcanologiche della Sicilia

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Die Bergführer des Ätna

Bergführer und Vulkanologische

Etna Guides sind die Kinder eines großen "Mama", die Etna ist

Unser Team

Das Team, bestehend aus Berg Professionals, Alpine und Vulkanologische Guides (regelmäßig am National College eingeschrieben), geboren und am Fuße des Ätna, animiert durch eine große Liebe für dieses wunderbare Land, aber besonders gern die erhöhte ihre großer Vulkan, der, wie wir wissen, hat nicht gleich in der Welt

Die Ursprünge des Ätna Führer sind nicht sicher. Die erste Nachricht an das Ende des 18. Jahrhunderts stammt, schon damals, Reises Besuche fanden in Begleitung von Führern, die perfekt in die Geheimnisse des kannte ‚Great Mountain.‘ Unter ihnen gibt es immer noch die Erinnerung an solchen Biagio Motta, bekannt als die „Cyclops“ Wegen seiner Statur und die im Jahr 1776 von einem Französisch Reisenden „
Roland de la Platiere“ wurde wie folgt beschrieben: „Ein großer Mann, etwa 50 Jahre alt, hat einen menschlichen Fußabdruck in Erscheinung, in strikter Luft mit einem Ehrwürdige, Gehen vor großen Schritten, ohne Worte zu sprechen, kurz zu beantworten und genau auf jede Frage...“
Dieser „Führer“ Im Allgemeinen waren Hirten, Jäger, Cutter, die gut kannten die Tücke und Pfade von einem so vielfältigen und riesigen Gebiet. Sie waren nicht geregelt, so dass ihre Leistung wurde improvisiert, sie zeigen mussten physischen und moralischen Fähigkeiten, um das Vertrauen der Reisenden zu gewinnen, die neben dem Abenteuergeist hatte, ein gutes Geschäft von Vorurteilen, bis zu dem Punkt Brydone sagte: " wir haben die Menschen gefunden, der auf dem berg von Wildheit leben und Möglichkeiten, wie unheilbar, wie ich sie nie „oder als Eliseo Reclus in seinem Reisebericht“ Sizilien und den Ausbruch des Ätna im Jahr 1865 gesehen „kommentierte:“... und es gibt keine Gefahr für uns andere als Fremde Nicolosi vorbei, wenn nicht angegriffen und von Klatsch, Führer, und Strauße abisoliert werden.
Die größten Reisende, in ihre Häuser zurückzukehren, ausgeplaudert die Tagebücher von ihren Reiseerfahrungen in Süditalien zu den großen Intellektuellen Nordeuropas mit vielen Nachrichten, Neugier und Bilder von ihren Designer porträtiert, manchmal verunglimpfen, aber viele Manchmal die natürliche Schönheit verherrlichen von Sizilien und insbesondere des Ätna. Eine detaillierte Beschreibung der Majestät des Vulkans, seine eruptiven Erscheinungen, die Besonderheit von Umgebungen, die nur Etna bieten können;
Die Wald, so vielfältig Endemismusgrad in den drei großen Vegetation Regionen, der Ski, die Lava-Wüste gemischt mit Lava und Asche der hohen Regionen, der zentrale Krater unergründlich mit der ewigen Rauchfahne, die lächerlichen Dörfer auf seinen Seiten thronten, reich in der Geschichte für den ständigen Kampf gegen den Vulkan von ethnisch nachhaltig, vielseitig und intuitiven Menschen, ungehorsam und fruchtbar, feige und vorläufig, die noch immer in der
Lage gewesen, eine seltsame Beziehung von Hass und liebe mit dem großen berg von Feuer zu halten. Die Nachricht, die Verbreitung dieser zusammen mit der Aufforstung der Naturwissenschaften und der Gegenwart des äußersten Ausdrucks der Vulkanologie, in den Brüdern Gemmellaro, unterhält Nicolosi eine angemessene Anzahl von Reisenden. Somit wird in dem Land, die Notwendigkeit, die ersten Formen der Unterbringung mit den ersten Pensionen, Tavernen zu schaffen und alle Dienstleistungen, die der Unterstützung für die Bedürfnisse von Menschen sein könnten, die den Vulkan (kleine Händler, Handwerker, etc.) zu entdecken wagen ..) ich weiß, spricht von Nicolosi, Eliseo Reclus, reist immer in seinem Bericht: „... das Dorf von zwei Hotels, die sie für einen relativen Mangel an Komfort und für den Komfort, den sie finden in Sizilien digrade rühmen kann.“ Mario Gemmellaro, daher als Dolmetscher für die Bedürfnisse von Reisenden, sie suchen Hilfe von Menschen in der Lage zu begleiten, hatte die Idee und organisierte seit 1804 das Ätna Team von Führern und Maultieren, Fach Bekannten des harten Pfades des Vulkans.
Die Leute, die geführt werden, wurden wurden direkt Gemmellaro von den Brüdern für persönliches Wissen rekrutiert, so dass sie unter denen, die Wahl Wer ist für die körperliche Leistungsfähigkeit, moralische Geradlinigkeit, Ehrlichkeit und Berg Wissen, garantiert Prestige und Sicherheit, damit er die Kunden vertrauen können, die Sie angesprochen .
Die Führungen unabhängig ausgewählt um die Strecke an den Kunden angeboten werden, und in Bezug auf die Anzahl der Teilnehmer und das Gepäck der in Gesellen Dienst mit dem Ziel der Durchführung des Gepäcks des Kunden, falls organisiert gleichen, der Ausflug abgewichst Zu Fuß von Nicolosi, oder mit der Gruppe von Mauleseln Bräutigame zusammen, in den Häusern der Reisende verlangte die Reise in den Rücken der Maultiere. Der Service solcher Tiere und deren Leiter, in der Regel endet mit der Ankunft in der „Gratissima“, einer kleinen Unterschlupf für Reisende, an der Basis des Endkonus, auf dem Weg nach oben

Mountain and Vulcanological Guides

The Etna Guides are the children of a great "Mom" that is Etna

Our Team

The Team, composed of Mountain Professionals, Alpine and Vulcanological Guides (regularly enrolled at the National College), born and raised at the foot of Mount Etna, animated by a Great Love against this wonderful land, but especially fond of their great Volcano , Which we know has no equal in the world

The origins of the Etna guides are not certain. The first news dates back to the end of the 18th century, already at that time, travelers' visits took place in the company of guides, who knew perfectly the secrets of the "Great Mountain." Among them there is still memory of such a Biagio Motta, known as the "Cyclope" because of its stature, and which in 1776, by a French traveler, "Roland de la Platiere" was described as follows: "A tall man, about 50 years old, has a human footprint in appearance, a severe air with a venerable one; Walking in front of great steps, without speaking words, answering briefly and precisely to every question... " Generally, these "guides" were shepherds, hunters, cutters who knew well the pitfalls and paths of such a diverse and vast territory. They were not regulated, so their performance was improvised, they had to demonstrate physical and moral skills in order to gain the confidence of travelers who had, in addition to the adventure spirit, a good deal of prejudice, to the point Brydone said: " We found the people who live on the mountain of such wildness and ways as incurable as I have never seen them "or as Eliseo Reclus in his travel report" Sicily and the eruption of Etna in 1865 "commented : "... and there is no other risk to us than strangers passing Nicolosi if not to be assaulted and stripped of gossip, guides, and ostriches. The greatest travelers, returning to their homes, divulged the diaries of their travel experiences in Southern Italy to the great intellectuals of northern Europe with plenty of news, curiosity and images portrayed by their designers, sometimes denigrating, but many Sometimes exalting the natural beauty of Sicily and in particular of Etna. A detailed description of the majesty of the volcano, its eruptive manifestations, the peculiarity of environments that only Etna can offer; The woods, so varied of endemism in the three great vegetation regions, the skiing, the lava desert mixed with lapilli and ash of the high regions, the central crater unfathomable with the everlasting plume of smoke, the ridiculous villages perched on its sides, rich in History for the continual struggles against the volcano sustained by ethnically versatile and intuitive men, disobedient and fertile, cowardly and provisional, who have always been able to maintain a strange relationship of hatred and love with the great mountain of fire. The dissemination of these news, together with the reforestation of the natural sciences and the presence of the utmost expression of vulcanology, in the brothers Gemmellaro, made Nicolosi entertain a fair number of travelers. Thus, in the country, the need to create the first forms of accommodation with the first inns, taverns and all the services that could be of assistance to the needs of people who venture to discover the volcano (small traders, artisans, etc.) ..) So speaks of Nicolosi, Eliseo Reclus, always in his travel report: "... the village can boast of two hotels that digrade each other in Sicily for a relative lack of comfort and for the comfort that they find." Mario Gemmellaro, therefore, as an interpreter of the needs of travelers seeking assistance from people capable of accompanying them, had the idea and organized since 1804 the Etna team of guides and mules, expert acquaintances of the hard paths of the volcano . The people who were to be guided were recruited for personal knowledge directly by the brothers Gemmellaro, choosing them among those who for the physical capacity, moral straightness, honesty and mountain knowledge, guaranteed prestige and security so that he could entrust the customers who They addressed. The guide independently selected the route to be offered to the customer, and in relation to the number of participants and the baggage of the same, organized a garzoni service with the aim of carrying the luggage of the customer, in case the excursion departed Walking from Nicolosi, or collaborating with the group of mule grooms, in case the travelers demanded the trip to the back of the mules. The service of these animals and their conductors, as a rule, ended up with the arrival at the "Gratissima", a small shelter for travelers, at the base of the terminal cone, along the road that usually ran by climbing from Nicolosi. The activity of the guides continued under the aegis of the Gemmellaro and their successors for about 70 years. In 1875 Catania founded the first Sicilian section of the "Italian Alpine Club". The section's executive board received the results of the Alpine Conference held in Domodossola in 1870, where Abbot Garret addressed the issue of organizing guides and carriers and the need to regulate the functions They and the rates. The central counselor, Orazio Spenna, included this proposal in the points on the agenda of the same congress and the assembly agreed to mandate the individual sections to compile, according to the needs and needs of their district, a regulation. 1877, two years after its establishment, a regulation was made for CAI guides and carriers Of the section of Catania. The guides of Nicolosi, thanks to CAI, acquired the identity that we still know as "the guides of Etna", as well as having the gratitude and gratitude of millions of visitors who for almost two centuries have been Helped to unveil the secrets of our great volcano. In the same year, it was the first group of Guides and Garrigues formed by those people who, however, turned to the organization of the Gemmellaro and which in turn were divided into two groups, The first named "Etnee Guides" belonged to: Contarino Antonio (leader of guides), Gemmellaro Giuseppe, Carbonaro Antonino, Consoli Salvatore, Anastasio Giuseppe, Costanzo Vincenzo, Leonardi Antonio, Leonardi Alfio, Gemmellaro Antonio, Galvagno Pietro and Gemmellaro Salvatore Suitable for accompaniment in the high regions of Etna up to the top of the central crater; The other group, called "Guides for the Red Mountains", belonged to: Salvatore Carbonaro (leader of the guides), Antonio Contarino, Gaetano Rizzo, Salvatore Chita, Giuseppe Anastasio, Carmelo Chitè and Nunzio Contarino, but limited to accompanying Up to the summit of the Red Mountains. It was thus a time of improvisation. The guides, having a regulation, were provided with a uniform, hat, and coat of arms, so that the traveler would be able to rely on people, however, recognized or recognizable, also because the signs of belonging to This category, went hand in hand with the whole of Italy, with the emergence of the various sectional and regional committees. At present, the Etna guides, the only figures authorized to accompany the LR 28 of 6/4/96, are part of the Regional College of the Alpine and Vulcanological Guides of Sicily

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Ätna Ausflüge mit MTB

Discovering Etna MTB !!

Etna, ein Vulkan-Berg mit Emotionen, Liebe manchmal sogar, aber dass wir, wenn auch auf eine seltsame Weise, wir weiterhin nur von den Gästen, lieben und Angst wegen bewusst zu sein. Mine ist nichts anderes als eine Idee oder vielleicht die Art, wie ich den Ätna auf einfachste Art und Weise zu interpretieren weiß ich. Ich bin weder ein Vulkanologe oder ein Botaniker, aber ich habe immer auf den Ätna gelebt, wo dank der Geschichten der Ältesten, Pastoren und Bauern verliebt mit diesem wunderbaren Land, in Erscheinung unfruchtbar, aber in Wirklichkeit voller Fruchtbarkeit. Mein Wunsch ist es, Emotionen durch Geschichten zu vermitteln, oder mit einem Besuch zu einem Ort voller Energie, um in der Lage zu sein, meinen Gäste eine angenehme Erinnerung an der Ätna Reise zu geben.
Für viel mehr Informationen http://www.etnaguidemtb.it/ Per tante altre info http://www.etnaguidemtb.it/

Piano Provenzana - Etna nord

6 ore

Piano Provenzana - Etna nord

Crateri Sommitali - Etna (3329 m.) o tanti altri itinereari...

Piano Provenzana - Etna Nord

Skibergsteigen​ die ÄTNA

"herrlicher Ausflug, mit dem Skibergsteigen, die Gipfelkrater (3329 Meter) "

Skifahren auf dem höchsten aktiven Vulkan (3343 m) und größten (20 km Radius) in Europa mit Blick auf das Meer ist ein Erlebnis, das in Erinnerung bleiben wird!

Es wird die übliche Reise Alpinski sein !!

Etna, bietet eine Reihe von Spuren, die von leicht bis Alpinski steiler Schluchten von großer Zufriedenheit reichen. Um die ‚schönsten und faszinierende Ecken zu finden, schauen Sie auf den Ätna, der geliebt hat und besucht seit ihrer Kindheit in all ihren Jahreszeiten.
Und vor allem werden Sie von Profis des Bergs begleitet, Bergführer trat regelmäßig den professionellen Bergführer.

Etna Das Klima begünstigt einen ziemlich kompakten Schnee und die Steilheit der Steigung ist für fortgeschrittene Skifahrer geeignet. Die Routen sind tragfähige von Februar bis März, und oft von April bis Mai. Mit der Seilbahn gelangen Sie auf einer Höhe von 2500 Metern in weniger als 15 Minuten, Ski-Bergsteiger ermöglicht auf Skiern und Fellen fortzusetzen und die Spitze in etwa drei Stunden zu erreichen, in der Nähe sehen zu können, bis die vier Gipfelkrater bis zu teilen von über 3300 Metern.
Wir sind im Herzen des Ätna Parks, die erste im Jahr 1987 zwischen den sizilianischen Parks eingerichtet werden: mit seinen 59.000 Hektar hat die Pflicht, eine einzigartige Natur und die außergewöhnliche Landschaft zu schützen rund um den höchsten aktiven Vulkan Europa und die umweltgerechte Entwicklung der Bevölkerung und die lokalen Gemeinschaften zu fördern.
Die mediterrane Atmosphäre, das milde Klima, die Düfte, die warme sizilianische Gastfreundschaft und fröhlich, die Aromen einer traditionellen und authentische Küche werden unser einzigartiges Abenteuer in Sizilien machen!

Haupt Vorschläge von Routen Skibergsteigen
Steigen Sie auf den Gipfelkratern

Der Aufstieg zu den Gipfelkratern ist zweifellos der begehrten Skibergsteigen Ausflug auf dem Ätna.
Kommen Sie an Bord zu den höchsten in Europa, mit dem Geruch von Schwefel Krater und einen atemberaubenden Blick, wird es nicht gleichgültig lassen auch diejenigen daran gewöhnt, mehr Ski Tour ‚herausfordernd...
Die Gipfelkrater kann erreicht werden entweder ausgehend von Süd Ätna, und es beginnt von Etna Nord (Piano Provenzana).
Der Aufstieg aus dem Süden Ätna wird als Ausgangspunkt nehmen, das Quadrat des Rif. Sapienza, werden Sie mit den Skiern verlassen oder die Ätna Seilbahn genießen, die in wenigen Minuten werden uns auf eine Höhe von 2500 m nehmen.
Von der Bergstation der Seilbahn, fahren Sie mit Tourenski für den Besuch der von dem letzten eruptiven Ereignisse betroffen Stellen (immer noch die überschwengliche Aktivität und Anfälle aus dem Krater von Süd-Ost derzeit im Gang), dann weiter zum Gipfelbereich (3.300 m) Höhe.
Von diesem Punkt haben Sie die Möglichkeit, den zentralen Krater zu besuchen, die in der Bocca Nuova und Chasm, Krater Südosten und Krater Nordosten, sowie bewundern ein herrliches Panorama von viel des östlichen Sizilien, insbesondere unterteilt die ionische Küste, und wenn der Horizont Klarheit erlaubt, bis zu Kalabrien und die Äolischen Inseln.
Nach den Gipfelkratern besuchen, weiter in Richtung Piano Concazze, Volcanological Observatory Pizzi Deneri, wo sie einen kurzen Zwischenstopp und von wo aus der herrlichen Abfahrt auf dem Nordhang des Ätna, zu einer Zeit tragen werden von das touristische Zentrum von Provenzana Plan, dem Punkt des Abschlusses. Der Abstieg ist entlang der sogenannten Schlucht von Quarantore.


Der Aufstieg aus dem Norden Ätna, sehr auffällige Landschaften, wird als Ausgangspunkt Provenzana Klavier,
an Bord bekommen statt an den Hängen, bis zu etwa 2.400 m, dann in Richtung Monte Dagalotto neben dem letzteren nach einer möglichen Pause in Concazze Plan wird den Krater des Nordost erreichen.
Nach dem Besuch der Gipfelkrater, für das Ansehen von einem atemberaubenden Blick in der ruhigen Atmosphäre der Hoffnung .. finden Sie den Volcanological Observatory Pizzi Deneri erreichen.
Nach einer kurzen Pause beginnt die schöne Abfahrt entlang der Nordhang des Ätna, in einer Zeit des touristischen Zentrum von Provenzana Plan, der Punkt des Abschlusses. Die materialisiert Abstieg entlang der sogenannten Schlucht von Quarantore.
 
The Crossing Etna
Er sieht die Kreuzung von der Südseite auf die Nordseite des Ätna. Die Route beginnt mit dem Quadrat des Rifugio Sapienza Südhang, Höhe 1910 Metern, von hier mit Hilfe der Seilbahn bis zu einer Höhe von 2500 m Sie auf den Seegrund zu bekommen, das Theater der letzten Ausbrüche des Ätna. Messe Seehundsfelle, kommen Sie an den Fuß des Gipfelkraters, wo er das Wetter und vulkanische Bedingungen für den Aufstieg beurteilen wird. Nachdem Sie die Abfahrt nach Provenzana Boden, Nordseite auf 1800 Metern beginnen, zwischen dem Krater vorbei und die Elliptic Concazze-Plan, bis die Pflanzen

Piano Provenzana - Etna nord

6 ore

Piano Provenzana

Crateri Sommitali - Etna (3329 m.)

Ätna bei Sonnenuntergang

"Spannende bei Sonnenuntergang Tour ab 3000 Meter"

Der Sonnenuntergang ist ohne Zweifel einer der magischen Momente des Tages. Seine warmen Farben gehalten und bieten ein ständig wechselndes Schauspiel von unvergleichlicher Schönheit, beobachten Sie die Sonne untergehen und hinter einem der bekanntesten und faszinierendsten der Welt, der Vulkan Ätna zu verstecken.
Volcanological Observatory, und im Falle von eruptiven Aktivität wird conduremo die besten Orte, aus denen dieses spektakuläre Naturphänomen zu beobachten - Sie werden den Sonnenuntergang von einer einzigartigen Region in der Welt .. Von Pizzi Deneri genießen.

Piano Provenzana - Etna nord

6 ore

Piano Provenzana

Crateri Sommitali - Etna (3329 m.)

Ätna Ausflüge

"Wunderbar Ausflüge zum Gipfelkratern (3323 Meter) mit Bergführern oder Volcanological"

Ausflüge ETNA

"Wunderbar Ausflüge zum Gipfelkratern (3323 Meter) mit Bergführern oder Volcanological"

Ausflüge ETNA

DIE ZEIT leider nicht möglich Ausflüge zu Gipfelkratern (3329 Meter)
Daher Land Aktivitäten auf die Höhe von 2920 Metern (Rechtsverordnung) begrenzt.

Die Ausflüge, die wir vorschlagen, sind die folgenden:

SÜDSEITE - REFUGE SAPIENZA
auf dem Platz um 9:00 Uhr Treffen oder so, dann die Seilbahn bis zu 2500 Meter, dann entlang des Tals von Bove Trekking und die neuesten Lavaströme, dann in 2900 können Sie die neu Theater Eruption (April 2017) zu besuchen, und dann bergab entlang der Schlucht des Hügels gehen, oder sogar kann es in Cableway nachlassen.
Dauer 4 Stunden ..

NORTH SIDE - Provenzana PLAN

Steigung von der unvergleichlichen Schönheit .. Auf dieser Seite haben wir eine Wanderung in der Eruption von 2002 Theater bieten, die alle Übernachtungsmöglichkeiten Provenzana-Plan, beginnt die Wanderung auf einer Höhe von 1800 Metern, in etwa einer halben Stunde effektiv zerstört hat man die eruptive Öffnungen erreichen ruft „Knopfloch“, geben Sie im Herzen dieser faszinierenden lange Eruptionsspalte, bis zu einer Höhe von 2200 Metern, während des Abstiegs können Sie den Bruch von 1911 besuchen und das Rück Provenzana zu planen. Dauer: 2 Stunden



Sobald Sie das Niveau der Kritikalität geändert hat, wird es möglich sein, Ausflüge zu den Gipfelkratern (3329 Meter) zu machen, hier sind unsere Vorschläge:

THE NORTH SIDE - Provenzana PLAN

Erreichen Sie die Spitze eines Vulkans, seinen Atem zu spüren, sein Gemurmel, ist zweifellos ein unbeschreibliches Gefühl. Der Gipfel des Ätna von dem North Slope oder (Provenzana Plan) oder von Versant Sud (Ref. Weisheit) zu erreichen.
Aus der Steigung ETNA Nord - PLAN Provenzana des Aufstieg kann auf zwei Arten erfolgen: TOUR CLASSIC: Nach oben und unten mit den Medien 4x4 Abfahrt von Provenzana Plan (Ätna Nord, Höhe 1800 m), Aufstieg mit dem Mittel 4x4 bis zu einer Höhe von 2900 m. Von hier aus zu Fuß weiter. Besuchen Sie die Mittel- und Bocca Nuova Krater. Nachdem an den Ort zurückkehrte, wo der 4x4-Bus die Gruppe verlassen hatte und zurück mit 4x4 Fahrzeug zu Piano Provenzana. Die Durchführbarkeit des Ausflugs hängt vulkanische Aktivität vorhanden ist und die Wetterbedingungen.
DER AUSFLUG IST VERBOTEN ZU CARDIOPATICI, Asthmatiker und hypertensive.

Ausflugszeit: 2 Stunden und eine Hälfte.

Schwierigkeitsgrad: leicht / mittel Der Ort für das Treffen mit dem Bergführer ist das Kartenbüro der Firma, die in Piano Provenzana-Etna Nord befindet.



ZURÜCK ZUM WANDERN: AUFSTIEG MIT DEM BUS 4X4 zu Fuß nach unten



Der Ausflug von Provenzana Plan beginnt, an Bord Busse 4x4, werden Sie ein paar Meter entlang der Fraktur createsi Ausbruch 2002 in ca. 25 Minuten steigen Sie den Boden Concazze, in einem Szenario erreichen Mond wird, bis das Kontingent von etwa 2990 fortzusetzen.
geht dann knapp eine halbe Stunde in Sie zu den Gipfelkratern erreichen, dass wir zuerst die Zentralkrater und Bocca Nuova besuchen, dann werden wir auf Crater Nordosten (die ‚hoch) tragen, und dies wird den Abstieg beginnen zu Fuß in Richtung der Beobachtungsstelle des Concazze Plans.
Nach einer kurzen Pause wird es einen spannenden Abstieg in die Schlucht der „40 Stunden“, beginnt, die uns direkt zum Plan Provenzana stattfinden werden.

Reisezeit: ca. 5 Stunden
Schwierigkeitsgrad: mittel. Wanderschuhe und Bergbekleidung.
Die Fähigkeit, vor Ort zu mieten. muss buchen

Die Südseite
Der Aufstieg erfolgt zuerst in der Seilbahn, dann Kleinbus 4 × 4 zu einer Höhe von 2900 m im Turm des Gebiets Philosophen, von hier nach ca. 1,5 h bergauf zu Fuß am Rande der Bocca Nuova (3250m) zu gelangen, die im Jahr 1968 eröffnet , der wohl eindrucks Krater.
Umkreisen der Bocca Nuova Sie finden sich am Rande des Zentralkrater und von hier aus einen steilen, aber kurzen Aufstieg auf den Nord-Ost-Krater steigen, gebildet in den Jahren 1911 und realen Gipfel des Ätna (3340m).
Von oben können wir eine 360 ​​° mit einem Blick genießen, und wenn es das Wetter zulässt Einblick in den Norden der Äolischen Inseln.
Von der Spitze beginnen wir den Abstieg einen steilen, aber leicht Sabbione durch den vulkanischen Amphitheater des Valle del Bove nach unten, einen spektakulären Caldera 8 km lang und 4 km breit, bis Sie zum Startpunkt auf 1900m Höhe zurück.

Empfohlene Ausrüstung: Daten windet mächtigen Ätna und ‚empfohlen, die Verwendung einer Windjacke aus Gore-Tex, ein Paar Brillen sich vor plötzlichen Böen zu schützen von

Piano Provenzana - Etna nord

6 ore

Piano Provenzana

Crateri Sommitali - Etna (3329 m.)

I vulcani hanno da sempre catturato l’attenzione e la curiosità dell’uomo che, spinto da un misto di timore e meraviglia, ha cercato, dalla notte dei tempi, di capire gli eventi legati alle attività dei vulcani stessi (eruzioni, colate laviche, terremoti ecc.) interpretando, a volte, questi esplosivi fenomeni con grande fantasia. Indubbiamente i vulcani sono la piú viva testimonianza del fatto che il nostro pianeta, Gaia per gli antichi, è un sistema complesso in continua evoluzione e trasformazione: i terremoti, la lava, il fumo e le ceneri ne rappresentano l'anima tormentata. Per la loro unicità ed importanza, sia dal punto di vista scientifico sia per la sicurezza di chi vi abita nei pressi, i vulcani sono oggetto di continui studi ed attente ricerche da parte delle equipe scientifiche mondiali. Facendo un salto nel passato, andando a vedere come i vulcani erano visti dai nostri antenati, le prime informazioni si hanno dagli antichi greci per i quali le eruzioni vulcaniche erano provocate dai Titani che combattevano contro gli Dei dell'Olimpo e che nei loro furiosi scontri percuotevano violentemente la Terra la quale reagiva vomitando il fuoco nascosto nelle proprie viscere. Il piú grande dei Titani era Tifone, che venne punito dagli Dei per la sua insolenza nel volerli combattere. Imprigionato sotto il vulcano Etna, Titano non si diede per vinto e si ribellò scuotendo la terra per la rabbia e facendo uscire il suo alito incandescente dalla bocca del vulcano.

Sempre nei miti greci ciò che fuoriusciva dagli altri vulcani del Mediterraneo erano il fumo e le scintille provocate dal lavoro di Efesto, Dio del fuoco che produceva nel suo laboratorio sotto il mare fulmini per Giove e armi per Achille, aiutato dai ciclopi, il cui unico occhio simboleggia la bocca di un vulcano e la loro statura e forza quella delle montagne. I romani ereditarono queste leggende greche sostituendo i nomi dei protagonisti: Tifone divenne Encelade ed Efesto divenne Vulcano, il dio romano del fuoco. Dal punto di vista scientifico furono proprio i greci a formulare le prime ipotesi sulla natura dei vulcani osservando la devastante eruzione di un vulcano posto sull'isola di Santorini che, nel 1650 a.C., scosse la fiorente civiltà cretese. L’eruzione produsse prima un potente strato di pomice e dopo una breve calma provocò l’esplosione del vulcano stesso, distruggendo l'intera isola di Santorini che rimase sotto uno strato di pomice di circa sessanta metri. Quello che restò del vulcano sprofondò nel mare causando un maremoto con onde alte duecento metri che spazzarono via gli insediamenti costieri cretesi. La vicenda fu descritta da Platone nella sua opera Crizia ed è da qui che probabilmente ebbe origine la leggenda di Atlantide. Cenni sugli effetti drammatici delle eruzioni vulcaniche nel passato si trovano anche nel Vecchio Testamento: secondo alcuni le famose piaghe d'Egitto furono le conseguenze disastrose dell'eruzione del vulcano di Santorini cosí come un'altra ipotesi riguarda la fuga dall'Egitto, permessa dal ritiro delle acque del mar Rosso, che potrebbe essere stata una conseguenza del maremoto provocato dallo stesso episodio. Passando a tempi piú recenti nel 79 d.c. Plinio il Giovane descrisse l'eruzione del Vesuvio che provocò la distruzione di Ercolano e Pompei. Plinio il Giovane scrisse due lettere nelle quali riportò una descrizione estremamente dettagliata dei fenomeni vulcanici osservati. Ancora oggi alcuni termini scientifici usati nella vulcanologia derivano proprio da questi manoscritti. Anche nella classificazione che viene usata per distinguere i diversi tipi di vulcani, introdotta dal geologo francese Lacroix nel 1908, si usano alcuni termini di Plinio il Giovane.

Da allora la geologia e la vulcanologia, che studia i vulcani e le manifestazioni correlate, hanno fatto molti passi avanti nelle scoperte relative a che cosa sono i vulcani, come si sviluppano e come evolvono, formulando le modalità di sviluppo e la natura dei vulcani e delle eruzioni. In modo molto semplice, ed anche abbastanza intuitivo, un vulcano può essere definito come una fenditura nella crosta terrestre, in corrispondenza della quale il materiale fuso, chiamato magma, dall'interno della Terra arriva in superficie nel corso di una eruzione, fuoriesce dal vulcano e si raffredda sulla superficie del nostro pianeta, trasformandosi in roccia chiamata lava. Durante un’eruzione, a volte, il magma può rimanere intrappolato all’interno della crosta terrestre senza raggiungerne la superficie. In questo caso la lava si raffredda all'interno della crosta stessa e si trasforma in roccia solida che viene detta roccia plutonica o intrusiva, in contrapposizione alla lava solidificata in superficie che si trasforma in roccia effusiva.

Ciò che noi vediamo dei vulcani è solo la parte esterna, chiamata cono o edificio vulcanico, ma al di sotto della superficie terrestre si trovano la zona di alimentazione, la camera o bacino magmatico, ed i condotti, chiamati camini, attraverso i quali il magma risale in superficie attraverso le aperture, dette crateri. Il magma si forma a parecchi chilometri di distanza dalla superficie terrestre, all’interno del mantello terrestre, dove la temperatura delle rocce può raggiungere i 1500 gradi centigradi, portandole alla loro fusione. Nel mantello però, a causa della forte pressione delle rocce sovrastanti, le rocce presenti non fondono completamente, ma generano un "fluido plastico" in grado di muoversi lentamente verso la superficie terrestre. Generalmente i materiali che fuoriescono da un vulcano tendono ad accumularsi attorno al luogo di emissione dando luogo agli edifici vulcanici che, a seconda delle modalità e tipologia dell’eruzione, possono assumere forme e dimensioni differenti. Queste differenze sono fortemente legate alla composizione chimica e fisica del magma e alla situazione geologica nella quale lo stesso si forma: sul fondo del mare, in mezzo ad un continente, su un’isola. Ogni variazione di queste caratteristiche genera un differente tipo di eruzioni che a loro volta, a secondo di come avvengono, danno origine a diversi prodotti vulcanici e a diversi tipi di vulcani. Tra i principali fattori che determinano la natura di un'eruzione sono fondamentali: la composizione chimica del magma, la sua temperatura e la quantità di gas disciolti in esso. I primi due fattori controllano la capacità di movimento del magma, detta piú precisamente viscosità: maggiore è la viscosità di un magma, maggiore è la sua difficoltà di muoversi e correre lungo le superfici. L’elemento che conferisce maggiore o minore viscosità ad un magma, e di conseguenza il tipo di eruzione associato, è la quantità di silice (la cui composizione chimica è SiO2). I magmi si differenziano, in funzione della silice che contengono, in due grandi categorie: quelli poveri di silice, detti basici, che danno origine alle rocce mafiche (come ad esempio il basalto che è formato per circa il 50% di silice) e quelli ricchi di silice, detti acidi, contenenti oltre il 70% di silice, che danno origine alle rocce sialiche (come ad esempio i graniti). Maggiore è il contenuto in silice di un magma, maggiore è la sua viscosità in quanto l’elevata concentrazione di silice nella roccia fusa determina, durante la risalita della lava dal profondo della terra ed il suo raffreddamento, la formazione di un tipo di minerali, chiamati tectosilicati, che per la loro stessa struttura ostacolano il flusso della lava. Al contrario la maggiore concentrazione di gas nel magma (rappresentati generalmente da acqua, anidride carbonica, monossido di carbonio, idrogeno solforato e acido cloridrico) ne aumentano la fluidità.

Man mano che un magma inizia la sua risalita dall’interno della terra verso la superficie succede che le pressioni alle quali è sottoposto diminuiscono rapidamente, causando la liberazione dei gas che prima erano disciolti nel magma. Nei magmi sialici, a causa dell'alta viscosità, la fuoriuscita dei gas avviene sempre in modo violento tanto che le eruzioni di questo tipo sono sempre esplosive e distruttive. Mentre nelle lave mafiche, grazie alla loro bassa viscosità, si hanno emissioni gassose calme con eruzioni non distruttive né esplosive. Tanto per fare degli esempi: l'Etna ed i vulcani hawaiani sono alimentati da magmi di tipo basaltiche generano eruzioni relativamente tranquille, mentre il Vesuvio, alimentato da magmi salici, ha sempre generato eruzioni esplosive e catastrofiche. Non sempre in un vulcano il magma riesce a fuoriuscire dalla bocca , a volte porzioni di lava possono rimanere intrappolate all’interno della crosta terrestre dando origine a corpi di grandi dimensioni, costituiti da rocce intrusive, che prendono il nome di batoliti. Le modalità di un’eruzione vulcanica determinano la struttura dello stesso vulcano e la sua evoluzione nel tempo. A secondo delle differenti modalità si possono avere diversi edifici vulcanici che sono classificati e denominati in funzione della loro forma ed origine. Anzitutto una prima classificazione di massima (Cas e Wright, 1987) suddivide i vulcani in due tipologie: monogenici e poligenici. I vulcani monogenici sono il prodotto di una singola eruzione, o di una fase eruttiva, che può durare anche alcuni anni, caratterizzando un periodo di attività persistente nel corso del quale il magma viene espulso a seguito di episodi eruttivi discreti a carattere effusivo o esplosivo. Questi periodi di attività possono essere considerati come una singola eruzione prolungata e sono generalmente caratterizzati dall'emissione di magma a composizione costante. I vulcani poligenici, al contrario, sono generati da piú eruzioni, generalmente separate da periodi di tempo relativamente lunghi, che possono coinvolgere magmi di differente composizione. Una differenza sostanziale tra vulcani monogenici e vulcani poligenici è data dal sistema di alimentazione del magma che nei primi è costituito da un condotto semplice, che viene utilizzato solamente nel corso di una singola eruzione o di una fase eruttiva prolungata, mentre nei vulcani poligenici si ha la presenza di un sistema complesso, costituito da una complessa rete di canali e condotti che possono essere utilizzati piú di una volta per alimentare differenti eruzioni.

Una seconda classificazione dei vulcani è legata alla modalità di accumulo dei materiali attorno alla bocca eruttiva: ad esempio nel caso di eruzioni esplosive può accadere che non si abbia accumulo di materiali attorno al centro eruttivo, in questo caso non si formerà un edificio vulcanico ma si avrà semplicemente la formazione di un cratere. In situazioni di eruzioni fortemente esplosive, alimentate da enormi volumi di magma, si possono generare strutture depresse rispetto alla superficie terrestre, dovute al repentino svuotamento del serbatoio magmatico e al collasso delle rocce poste a tetto di tale serbatoio, che vengono chiamate caldere e che possono avere notevoli estensioni areali.

I vulcani vengono distinti in base alla forma dell'edificio vulcanico con i seguenti nomi: Vulcani a scudo, hanno una forma convessa verso l'alto e la base circolare o ellittica e si originano per l'accumulo di colate laviche a composizione basaltica. I vulcani a scudo sono, a loro volta, ulteriormente distinti in: a) vulcani a scudo di tipo hawaiano, che sono vulcani poligenici, generalmente di grandi dimensioni (anche con diametro di base fino a 100 km) e di forma ellittica, b) vulcani a scudo di tipo islandese, generalmente monogenici e di piccole dimensioni e c) vulcani a scudo tipo Galápagos che sono un via di mezzo tra le due tipologie precedenti. Coni vulcanici che possono essere coni di scorie o pomici, che formano piccoli edifici monogenici, di forma approssimativamente circolare con un cratere sommitale di forma semisferica, coni ed anelli di tufo che si formano a seguito di eruzioni sottomarine e che compongono edifici monogenici i cui crateri hanno il fondo situato topograficamente al di sopra della superficie di base dell'edificio. Stratovulcani, o piú propriamente vulcani compositi, che formano edifici vulcanici composti dall'accumulo di colate laviche e prodotti piroclastici intercalati, emessi nel corso di ripetute eruzioni che si verificano in corrispondenza del medesimo centro eruttivo. Gli stratovulcani sono caratterizzati dalla presenza di un cratere sommitale che, nel corso di eruzioni fortemente esplosive, può essere significativamente allargato a formare una vera e propria caldera. Vulcani negativi, che formano una depressione piú o meno marcata nella crosta terrestre, rappresentata da un cratere o da una ampia zona di collasso vulcano-tettonico e che si differenziano in caldere, strutture originatesi da un collasso vulcano-tettonico e che si presentano come ampie depressioni subcircolari o ellittiche con pareti interne subverticali e che si originano a seguito del collasso di una parte piú o meno cospicua del tetto di una camera magmatica svuotatasi improvvisamente a seguito di una grossa eruzione ed infine i maar che sono edifici vulcanici di altezza modesta che si originano nel corso di eruzioni freatomagmatiche, caratterizzati da versanti interni molto ripidi e con il fondo posto a quota inferiore rispetto al piano campagna. Parlando dei vulcani e delle loro forme sorge spontanea una domanda: dove si trovano i vulcani? Guardando una carta del mondo si nota che i vulcani non sono disposti in modo casuale, ma la loro distribuzione ed ubicazione segue un certo ordine. La maggior parte di essi infatti si trovano in corrispondenza dei contatti tra le varie placche tettoniche che formano la crosta terrestre, ed in particolare i vulcani si formano lungo i margini di subduzione delle placche, cioè quelle porzioni dove una placca tettonica sprofonda sotto l'altra. Altri vulcani si trovano, invece, lontani da questi margini attivi, come quelli dell'arcipelago delle Hawaii, e si collocano in aree definite “hot spots”, cioè “punti caldi”, ovvero particolari situazioni dove si ha una fessurazione della crosta terrestre attraverso la quale il magma risale direttamente dal profondo della terra. Ad oggi abbiamo molte risposte sui vulcani e sui loro meccanismi di funzionamento, ma ancora molto rimane da scoprire ed interpretare. Nel frattempo i vulcani con le loro spettacolari, e a volte distruttive, eruzioni continuano ad esercitare su di noi un fascino antico e misterioso.

Il vulcano piú alto del mondo è il Guallatiri che si trova in Cile e raggiunge la quota di 6060 metri sul livello del mare. Il Krakatoa, vulcano con una caldera sommersa che si trova nello stretto della Sonda tra Giava e Sumatra, è famoso per aver prodotto nel 1883 una delle maggiori esplosioni naturali mai registrate, il rumore fu udito fino a 4’000 km di distanza. In seguito all'eruzione si formò una caldera di sprofondamento di 6 km di diametro e si sviluppò un'onda di maremoto alta 30 metri. Il Paricutin è un cono di scorie e lava sorto nel 1943 in un campo di granoturco, sotto gli occhi increduli di un contadino. Nel suo breve periodo di vita ha costruito un cono alto 410 metri, con estesi campi di lava. Dal 1952 non è piú attivo. Il Katmai, in Alaska, è uno stratovulcano con caldera e lago la cui eruzione del 1912 fu tra le piú grandi avvenute nel mondo in tempi storici: in due giorni spessi depositi di cenere coprirono un'area enorme e una valanga incandescente colmò una valle larga 3 km e lunga 20, creando quella che viene definita "Valle delle Diecimila Fumate". La caldera sommitale, del diametro di 3 km, si formò per sprofondamento. L'ultima eruzione risale al 1974. Nel mondo i vulcani piú attivi, considerati pericolosi e quindi tenuti sempre sotto osservazione, sono una decina. Si trovano tutti nella cintura di fuoco, intorno al Pacifico. In Messico ci sono il Colima e il Popocatepetl. Nelle Filippine c' è Majon, sull'isola di Giava (Indonesia) Merapi; in Guatemala Fuego, alle Hawaii c'è Hilo; in Costa Rica Arenal, in Giappone Mount Oyama, sull'isola di Miyakesima. A questi vanno aggiunti anche i vulcani di Sufliere Hills nelle Antille, Shiveluch nella penisola Kamchatka e Tungurahua in Ecuador. L’eruzione del monte Pinatubo, nelle Filippine, avvenuta nel 1991, fu talmente potente da modificare il clima di quell'anno rendendolo piú freddo tanto che venne chiamato anche "l'anno senza estate" perché le polveri rilasciate dal vulcano si espansero a livello planetario formando una coltre che impediva ai raggi solari di raggiungere la terra.

Per vedere un vulcano non bisogna fare molta strada, la vicina Italia è un paese ricco di vulcani ancora attivi, dal punto di vista vulcanologico. In totale sul territorio italiano sono presenti 10 complessi vulcanici che presentano tuttora attività, alcuni di livello esplosivo, con fuoriuscita di materiali piroclastici e colate laviche, altri producono esalazioni gassose e/o di vapore. I Campi Flegrei, il cui nome deriva dal verbo greco flego (infiammo) si trovano a nord-ovest di Napoli e sono costituiti da una serie di crateri, alcuni dei quali attualmente trasformati in laghi; i Colli Albani si trovano nell'area montuosa situata a sud-est di Roma, l'ultima eruzione si è verificata diverse migliaia di anni fa, è un complesso di vulcani quiescenti, non estinti; l’Etna è situato a nord di Catania, la sua attività è iniziata 700-500.000 anni fa, l’ultima eruzione è avvenuta nel maggio 2008, ed è quindi considerati un vulcano attivo, Il suo nome deriva dal verbo greco aitho (brucio) ed è uno dei piú grandi vulcani della terra ed il piú alto d'Europa; Ischia è posta di fronte al golfo di Napoli ed è la parte emersa di un rilievo vulcanico sottomarino di grandi dimensioni; l’Isola Ferdinandea è un'isola vulcanica che emerse in seguito ad un'eruzione avvenuta nel 1831 ed è posta fra la Sicilia e Pantelleria, la sua cima si trova attualmente a circa 6 metri sotto il livello marino; Lipari è la piú grande delle isole Eolie, la cui ultima eruzione è avvenuta nel 729 d.C.; Stromboli appartiene all'arcipelago delle Eolie, il suo nome deriva dal termine greco strongulos (rotondo), ma anche strombos (trottola), per le sue forme sinuose. Il vulcano è perennemente attivo, con continue manifestazioni, sia esplosive, con lanci di materiale piroclastico e ceneri, che sottoforma di colate laviche. Con la sua persistente attività, lo Stromboli è considerato uno dei piú attivi vulcani della terra; Vulcano, altra isola delle Eolie, ha avuto l'ultima eruzione nel 1888-1890. Il suo nome deriva dal dio Vulcano e il termine è stato poi utilizzato per indicare tutte le montagne con attività eruttiva. Pantelleria è un isola del Mediterraneo centrale, a sud-ovest della Sicilia, l’ultima eruzione si è verificata nel 1891; il Vesuvio, situato sulla costa est del golfo di Napoli, è divenuto celebre per la distruttiva esplosione avvenuta nel 79 d.C., che ha sepolto le città di Ercolano e Pompei. La sua ultima eruzione si è verificata nel 1944, l'origine del nome è tanto misteriosa quanto discussa.

Die historischen Ausbrüche des Ätna

HISTORISCHE Eruptionen   Es gibt unzählige Ausbrüche in Etna Geschichte, desto besser ist eine Unterscheidung treffen wir sie in zwei Kategorien einordnen können, „Ancient Eruption“ und „Moderne Eruptionen“.“
  „Die alten Ausbrüche“ - diejenigen, die berichtet wurden, sind kaum 135, eine sehr kleine Zahl, wenn Sie die große Menge an Zeit berücksichtigen, die berücksichtigt wird. Die Erklärung liegt wohl darin, dass nur die größten alten Bevölkerungen Ausbrüche notiert, diejenigen, die am meisten beeindruckt.“
  Sicherlich der Hautausschlag, der am meisten in Erinnerung war, dass von A. C. 396, die bis hinunter zum Meer kamen.   Ein weiterer Ausbruch erwähnenswert ist derjenige, der im Jahr 1329 begann, die nach Acireale kam und Catania drohte auch. In 1381, statt bedroht zu werden, Catania wurde durch das heiße Magma erreicht, die diesmal auf See kamen.“
  „Die modernen Eruptionen“ - ohne Zweifel einer der Ausbrüche, die in diese Kategorie fallen, die wichtigsten und bekanntesten ist die von 1669.“
  Es begann den 11. März, wenn es im Boden von der Stadt Nicolosi eine Fraktur gebildet fast die zentralen Krater erreicht. Ein Bruch Tal geöffnet mehr Öffnungen, die nach und nach den Hügeln gebildet, der berühmten Monti Rossi, und gerade in diesem Bereich begann ein riesiger Magma Fluss erreicht und zerstörte Teil der Stadt Catania auslaufen, bis zum Meer zu gehen und eindringende mehr als 6 km.“
  Ein weiterer Ausbruch Bemerkenswert ist, dass von 1811, die Form zu Monte Simone gab, in planarer Valle del Bove; dass von 1852, die ernsthaft das Dorf Zafferana bedroht sind; ein im Jahr 1865 in der Nähe von Berg Weizen; dass von 1883 bis 1886, als die Lava an Nicolosi und 1892 nach oben gedrückt wird, die den berühmten Monti Silvestri gebildet, in etwa 1900 Meter über den Meeresspiegel, in der Nähe des Quadrat der Rifugio Sapienza, auf der Südseite des Ätna gelegen. “
  Andere bemerkenswerte Ausbrüche sind die von 1908 (dauerte nur acht Stunden), 1910, die Belpasso bedroht, und 1911, als die Lava auf den Fluss Alcantara bedroht.  “
Ohne von den Eruptionen oben erwähnt, sicherlich eine der wichtigsten Eruptionen des Jahres 1900 war derjenige, der das Dorf Mascali im Jahre 1928 zerstört, als nach einigen Tagen der Eruption, sprudeln die Lava aus einem Riss um eine Höhe von 1000 Metern positioniert, und dass schnell Mascali Zeit erreicht, und zwar in den Tagen 07.06 November 1928.  “
Andere mehr oder weniger intensiven Eruptionen zwischen 1947 und 1966.  “
Im Jahr 1971 kam es zu einem Ausbruch, der sowohl die alte Sternwarte zerstört, einen Teil der Seilbahn, im Süden bezahlt. Danach immer während des Ausbruchs, mehr überschwänglich Münder bei noch relativ niedriger Höhe geöffnet wurden, die ernsthaft die Zentren bedroht bewohnte Fornazzo und Sant'Alfio.Proprio 1971 wurde mit dem vierten Gipfelkrater gebildet, die der Krater von Süd / Ost ist.  “
Letztere in den letzten Jahren hat sich der eigentliche Star des Ätna gewesen. vor, in der Tat, wie viele erinnern wird, ist ein paar Jahre sowohl im Sommer 2001 (vor dem großen Ausbruch, die unten diskutiert werden), um den Krater von Süd / Ost, hat durch intensive Aktivität sowohl überschwänglich und explosive betroffen.  “
Das Merkwürdige ist die Tatsache, dass Sie intensive und heftige Explosion besuchen in Lava Gießen führen, Brunnen (das in das Valle del Bove gegossen) sie kurze Dauer (eine Frage von Stunden) hatten, und dass diese Phasen so intensiv über werden nur von kurzer Dauer, werden sie in fast regelmäßigen Abständen wiederholt, mit Zeitintervallen von einer bis zwei Tage reichen.  “
All dies hat nichts getan, sondern um schnell die Höhe des Kraters des Süd / Ost zu erhöhen. Offensichtlich, wenn eruptive Phasen aufgetreten ist, erlebte er einen wahren Pilger von Zuschauern und Touristen, „eingefangen“ und „begeistert“ von den herrlichen Erscheinungen, dadurch oft von heftigen Explosionen hörte mehrere Kilometer entfernt.  “
Hervorzuheben ist, dass oft durch den Wind Aided, die Asche oder vulkanischem Sand vom Ätna ausgeworfen wird, auf die Länder und Städte abgeschieden wird, die an den Hängen des Vulkans befinden, auf die Bewegung zu viele Probleme zu schaffen, nicht nur in der Stadt, sondern in manchmal sogar im Flughafen von Catania, mit der daraus folgenden Schließung des Flughafens und erheblichen Preisnachlässen für die Fahrgäste.  “
ERUPTION 2001  “
Die ersten Symptome, die auf eine mögliche Eruption vorgeschlagen, gibt es etwa Mitte Juli 2001 war in der Tat in diesen Tagen in den umliegenden Gebieten Ätna, gibt es Hunderte von Erdbeben waren, wenn auch nicht stark Intensität und nicht alle von der Bevölkerung zu spüren.
Diese ganze Reihe von Erdbeben, war der Ausbruch der Auftakt zu einem wenig später im Südwesten des Vulkans auftreten würde.
  Im Gipfelbereich des Südkrater / Ost, hatte es lange durch intensive eruptiven Ereignissen betroffen.
ERUPTION 2001
  Die ersten Symptome, die auf eine mögliche Eruption vorgeschlagen, gibt es etwa Mitte Juli 2001 war in der Tat in diesen Tagen in den umliegenden Gebieten Ätna, gibt es Hunderte von Erdbeben waren, wenn auch nicht stark Intensität und nicht alle von der Bevölkerung zu spüren.
  Diese ganze Reihe von Erdbeben, war der Ausbruch der Auftakt zu einem wenig später im Südwesten des Vulkans auftreten würde.  
Im Gipfelbereich des Südkrater / Ost, hatte es lange durch intensive eruptiven Ereignissen betroffen.
  Während der akuten Phase der seismischen Ereignisse, mehrere Frakturen im Bereich offen sind zwischen dem Krater des Süd / Ost, der bove Tal und die Zuflucht Sapienza.
  Einer der ersten Brüche in dieser Phase ist es offen in der Nähe von Turm der Weisen auf einer Höhe von 2700 mt. In der Nacht vom 18. Juli 2001 nach einem Erdbeben, in der Nähe Monti Calcarazzi bis 2100 Meter, öffnete sie einen Riss, aus dem das Geschäft sofort hoch war.
  In der Tat, das Casting, die aus diesem Bruch geführt wird, wird sie sofort in Richtung der Landstraße gerichtet 92, die dann von ihnen wenig schneiden würden.
  Der Lavastrom für die Stadt Nicolosi, ein langer Weg geleitet, und im Grunde nie ernsthaft in Gefahr während der Tage des Ausbruchs, weil, wie das Gießen aus den Entlüftungsöffnungen ging weg, die verringerte Geschwindigkeit, dank der Erde , die zunächst steiler, allmählich war wurde es Ebene, die Verlangsamung und die Verbreiterung der Lavafront begünstigt.
  In den folgenden Tagen auch von großen Kratern auf einer Höhe von 2700 Metern gebildet, in der Nähe der Montagnola, in einem Gebiet Pian del Lago genannt, folgten die Gussteile sie und überlappten, immer so imposantesten und bedrohlich.
  Während ein Teil des Magmas in Valle del Bove gegossen, der Großteil des Gießens auf den Skipisten kanalisiert wird, sie zu zerstören, sowie Skilifte, neben piste.Queste Guss, sehr gut gefüttert, im Wesentlichen mit dem Gießen verbunden worden ist, dass es kam aus dem Munde des Anteils im Jahr 2100.
  Es war genau diese Ströme, um 1900 die Sorge um das Schicksal der Rifugio Sapienza und anderen Einrichtungen des Hofes zu verursachen.
  Aber die Bänke, die mit den Strömungen fertig zu werden allmählich gebaut wurden, sehr nützlich gewesen, die Rifugio Sapienza, die Ausgangsstation der Seilbahn des Ätna und anderer Strukturen, wie die verschiedenen Souvenirläden, Orte auf dem Platz zu sparen. Rückkehr zu den verschiedenen Frakturen haben wir erwähnt, die beiden wichtigsten, dass von 2100 (Monti Calcarazzi), und das von 2700 (Pian del Lago), waren aber nicht die einzigen, die zu „spielen“ während der Tage der ' Eruption.
  Neben vielen kleinen sekundären Frakturen In der Tat, die zwischen dem Krater Süd / Ost und dem Rifugio Sapienza, andere Frakturen mit Lava Spill aufgetreten um eine Höhe von 2500 Metern, in der Nähe des Valle del Leone geöffnet sind.  
Aber in diesem Fall nur eine Frage der Erscheinungen sagen „Touristen“, das heißt, sie nicht sehr heftig waren und dass die Besetzung ihren Weg in das große natürliche Reservoir, dh das Valle del Bove, so kann es mit Verwunderung und Erstaunen zu sehen ist, durch und nicht viele Touristen, die von bezahlten zahlreiche Etna Norden kam.  
Eines ist sicher, dieser Ausbruch war ein Ausbruch sehr ungewöhnlich, vor allem für die Tatsache, dass Etna, erweckte den Eindruck, ein wahres Sieb zu sein, für die unzähligen Brüche, die aufgetreten sind, an der Flanke des Vulkans zu schaffen.  
Neben Lavaströme trat ein weiteres wichtiges Phänomen in diesen Tagen, dass die Emission von großen Mengen an vulkanischer Asche, vor allem aus dem Krater von 2700.  
All diese vulkanische Asche und Sand, folgten die Windrichtung und gossen in großen Mengen und für viele Tage, die zugrunde liegenden Dörfer mit erheblichen Beschwerden für die gesamte Bevölkerung und Kreislauf.  
Zu beachten, dass dieser Sand hat auch nach Catania und Syrakus kommt, zwingt Flughafen Catania Fontanarossa Manager zu schließen, immer wieder gesagt, aus Sicherheitsgründen Airport.  
Obwohl die Eruptionen kaum Opfer verursachen, sind die Schäden nicht fehlen.  
Neben den Skipisten und zu seiner Skilifte (Skilift), zusätzlich zu mehreren Masten der Seilbahn, auch die Ankunftsstation der Seilbahn wurde schwer beschädigt, auch wenn die Struktur überlebt hat, obwohl es ein paar hundert Meter von der großer Teil des Kraters in 2700.  
Weiter mit dem Schaden, sollten wir auch nicht vergessen, die Landstraße 92, aus dem Spiel geschnitten bis zum Jahr 2100 Gießen, in den frühen Tagen des Ausbruchs.  
Im Laufe der letzten Tage „Zorn“ des Vulkans ist langsam schwindet ndo werden alte Lavaströme zunehmend gespeist, neue Strömungen überlappen die vorherige müde, bis etwa Mitte August die Aktivität vollständig ausgeschöpft ist. Mit dem Notfall, beginnt das Ätna Leben wieder, die verschiedenen Geschäfte und verschiedene Aktivitäten, die von der Magma verschlungen riskierten, werden langsam wieder normal, und werden wieder von vielen Touristen belagert, Italienisch und Ausländer, die nach dem Abschluss des Ausbruchs, beginnen sie zu häufigem Südhang des Ätna. ERUPTION 2002 Am späten Abend des 26. Oktober 2002 beginnt Etna die ersten Anzeichen von risveglio.
Si zu zeigen ein intensives Erdbeben Schwarm Zeugen, die von 22.25 Uhr am 26. Oktober die ganze Nacht mit Hunderten von Erdbeben dauert, während in Gipfel des Vulkans erleben paroxysmale Aktivität. Von den ersten Inspektionen in dem Gipfel, etwa 2700 Meter über den Meeresspiegel, auf der Südseite, zwischen Torre del Philosoph und Montagnola, fallen sofort mehrere Eruptionsöffnungen, die bemerkenswerten Brunnen von Lava und Ausstoß großer Mengen von Sand produziert haben vulkanisch. Am nächsten Morgen, auf bezahlten Norden, öffnet einen langen Riss, der aus einer Höhe von 2500 und 2350 m Höhe verläuft s.l.m. in Übereinstimmung mit der Fraktur 1809. Vom tiefsten Punkt der neuen Fraktur wird es Aktivität Strombolian intensiv beobachtet und ein bescheidenes Casting präsentieren.
Leider auf dieser Seite der Situation, die wir ernstere von Stunde zu Stunde immer; in der Tat, beginnt der Lavastrom um die Mittagszeit auf den Platz von Piano Provenzana, während auf dem Weg zu schlucken, die Linguaglossa Provenzana Piano verbindet, kann man mehrere Frakturen beobachten, die die Praktikabilität der Straße zu begrenzen, vor allem im Bereich zwischen dem Jungen und Clan der Pernicana Bereich.
Ein Provenzana Plan ist nicht nur die Lava erheblichen Schaden angerichtet haben, aber auch starke Erdbeben, die die erste Phase des Ausbruchs voraus und begleitet haben ernsthaft und unwiederbringlich die Einrichtungen auf dem Platz gelegen beschädigt. gießt inzwischen den Süden, die verschiedenen Strömungen, die folgen, oft überlappen, wie sie aus dem Munde auf einer Höhe von 2700 Metern gebildet emittieren unaufhörlich Lavafontänen weiter.
Experten versichern, dass im Moment gibt es keine Risiken für popolazione.Purtroppo, jedoch sind die Risiken für Ragabo Pinienwald von Linguaglossa, einem der schönsten Pinienwälder von Sizilien. Die Bäume Feuer fangen, bevor sie durch Gießen getroffen zu werden, denn die Hitze der Lava.
Vor Ort werden Canadair Zivilschutz geschickt für tastete Brände durch Lava verursacht enthalten. Der Platz Provenzana Plan wurde von verschiedenen Strömungen am Boden zerstört, den Platz und die einzige Struktur genommen steht gelassen (wenn auch stark von den Erdbeben beschädigt) ist das Restaurant La Provenzana, wird aber durch einen Brand später weiter beschädigt werden verursacht durch Glüh- Lava durch eine von mehreren Entlüftungen eruptiven geworfen sind Teil der „Betriebsbereich“.
Zusammengefasst, während das erste Gießen zwischen den Bäumen, die den ersten Skilift ausgekleideten genannt „Baby“, über den Platz in den Schmutz und die Zerstörung der Skischule von unten und ein paar Souvenirläden, die nachfolgenden Ströme haben praktisch gelöscht kanalisiert planen Sie alles Provenzana. In der Tat eine große Lava Arm hinter den beiden gefangen „sind die vielen Souvenirläden und Bob- und Skiverleih, Refuge Nord / Ost“, das Hotel „Le Betulle“, dann durch die Schwalbe „Baita dei Pini“, und schneiden Sie dann ein erstes Mal die Straße, die den Platz erreicht. In seinem Laufe in Richtung Tal, hat das Gießen geschnitten wieder den Zugang zu Piano Provenzana Straße an mehreren Stellen, bis zur Kreuzung mit der Landstraße Mareneve erreichen. An dieser Stelle haben wir eine Eindämmung Böschung geschaffen, um zu vermeiden, dass die Lava Punkt auf andere Strukturen präsentieren niedriger.
Die Bank hat das Gießen in einem Strom gerichtet war, die „Sciambro“ genau zu sein. Lange sagte Bach, Gießen einen langen Weg zurückgelegt hat, seinen Lauf in Richtung der Stadt Linguaglossa fortgesetzt, während in der Mitte des Ätna, die Menschen über das Gebet und der Heiligschutz Schutz, Sant'Egidio verlassen, in einer Prozession in der Umgebung durch Circumetnea der Station, in der Gegenwart des Gießens fort. Während die Lava Provenzana-Plan gelöscht, andere Lava vorne kommt immer aus einem Mund Teil des „Bedienpanels“, geleitet und anschließend die Zuflucht von Monte Nero zerstört, rief Pitarrone gefährlich in Richtung Kaserne des Waldes geht.
Glücklicherweise verlieren die ersten paar Tage im November, die verschiedenen Arme Lava aus den nördlichen Seite Mündern resultierende Konsistenz. In der Tat, die das Casting drohte die Kaserne Pitarrone stoppt, während das, was in Richtung Linguaglossa ist, dramatisch verlangsamt, noch bevor die Böschung gerade das Rennen in Richtung Tal zu verlangsamen gebaut zu erreichen. Im Laufe der Stunden und Tage, das Magma durch die überschwänglich Münder emittieren dramatisch verringert, so dass die erweiterte Fronten verlangsamen stark, bis sie vollständig zum Stillstand gekommen, auch die Gefahr des „ingrottamenti“ zu vermeiden, die, falls sie formatiert, sie würden viel schneller in der Lava Tal bringen. Die Einwohnerzahl von Linguaglossa einem großen Seufzer der Erleichterung.
Die Gefahr für die Stadt ist jetzt Wasser unter der Brücke, aber es wird angenommen, dass erhebliche Schäden Provenzana-Plan verursacht, sowohl touristische Einrichtungen, die sie in der schönen Pineta Ragabo, schwer verwundet, unter den Schlägen des Gusses und Feuer von ihm sprang. Obwohl die Not am nördlichen Ende zu haben scheint, auf der Südseite, geht die Aktivität, wenn auch mit Höhen und Tiefen.
In der Tat erleben wir intensive Phasen der Lavafontänen mit dem Magma Spill, die von Gussteilen bilden - die jedoch nicht Strukturen jeglicher Art beeinflusste -, mit Phasen des müde mit Aktivität Abwurf abwechseln.  

Eruption of 2002

Excursion to "Bottoniera del 2002"

PIANO PROVENZANA

The eruption of Etna in 2002 lasted from 27 October to 29 January of the following year. It is well-known for the related Holy Veneration Earthquake that caused many damage to the eastern slope of the volcano, particularly the country that gave it the name, Holy Venerina.
This eruption has been called the perfect eruption, and is to be considered the most explosive of the last 100 years. The night between 26 and 27 October begins a strong seismic crisis on the south and north slopes, on the latter side two buildings used for restaurant and hotel activities are destroyed by the earthquakes.
The eruption took off after a few hours from the beginning of the earthquake crisis. Development Fractures occur both on the south and north. The strong magma activity causes ash columns of high ash. In both sides, the "bottoniera" mouths are formed.
In the middle of the morning of October 27, the rivers flood the Provenzana Plan floor, including souvenir shops and the two hotels. On this side, the eruption ends on 7 November, but the castles do not threaten the underlying countries (Linguaglossa). On October 29, due to the strong deformations of the eastern flank and the thrust of magma, there is a sequence of strong earthquakes that cause massive damage to the easternmost countries: Santa Venerina, Acireale, Giarre, Zafferana Etnea, Milo. The ash emission continues uninterruptedly from the southern mouths, arriving also in Africa (Libya) and in the Greek islands.
Closes the Catania Airport, but also that of Reggio Calabria because of the pyroclastic production [1]. In the photo above, carried out by the ISS to the southeast, the ash plume is visible, first captured by a low level of south-east winds, and at higher altitudes to the south and towards Africa. Two main cones are formed, one at 2750 m and the other at 2800 m, forming a single structure. The shelter of the Philosopher's Tower is buried for ever under tons of volcanic material.

The castles are divided into two main arms: one goes down to the botanical garden Nuova Gussonea (Filiciusa Milia), on the southwest side and the other in the direction of the Sapienza shelter. Even this time this structure resists the fire, but the lava Nicolosi's service center and a bar are invested.
Conclusion The eruption ends on January 29, 2003; The emission of lava, ash and other volcanic products is estimated at around 160 million cubic meters.

CURRENT CHARACTERISTICS

This is an easy and uncompromising journey for those who are not used to walking long or for having children. The first part of the journey will take you through the immense eruptive fracture of 2002/2003; It is a jumble in the open ground following one of the most impressive eruptions of the last 100 years.

The climb to the craters is short and the children have no problem overcoming it. When you get to the top, the trail goes right on the edge of the volcanic mouths, from which the highest spectacular panoramic views of the Tyrrhenian Sea and the Ionian Sea will leave in your eyes that amazement that nature can only arouse.
The whole trail is also suitable for children to make a day in contact with nature.
The actual walking time is 2 h 30 min. About, interrupted by several stops.
At the end of the excursion you can stop at Piano Provenzana to visit a beautiful photo gallery of Etna.

Departure from 09:00 onwards.
(Afternoon excursion is only possible in summer).
In any case, it is advisable to bring water and a small snack (chocolate, fruit, snacks).
How to dress CLOTHING Summer Clothing: K-Way or windbreakers, hats, sunglasses, sun protection.
Winter Clothing: It is recommended to dress in layers: wind jacket, coat / duvet, sweater / pile, t-shirt, gloves, scarf, hiking shoes, cap, sunglasses

Piano Provenzana - Etna nord

2,30 ore

Piano Provenzana

Piano Provenzana

Cave and Trekking

La Grotta dei Lamponi, La Grotta dei Tre livelli, la Grotta Cassone, la Grotta della Neve e la Grotta del Gelo

Among the most fascinating attractions of the Etna volcano we find the numerous lava flow caves (over two hundred), of which some, including those with an horizontal extension, can be visited (accompanied by a guide and with appropriate equipment such as bats and light bulbs ).
Caves of this type can only be found in Europe on Etna and Iceland.
This particular type of cave is formed by swapping the lava during the castings. This process consists in the cooling and solidification of the outside of the cast, as it is in contact with the atmosphere, while the lava flow inside the casting continues to flow, maintaining its heat as in a tunnel, until it is fed . Once the casting begins to extinguish the pipeline begins to empty, leaving the place to a lava flow cave.
The length of the caves is extremely variable (from tens of meters to over a mile).
Inside the caves you can observe phenomena such as "dog teeth", or lava rolls that form along the walls, formed due to high lava temperatures.


Below are some of the most fascinating and easily accessible caves in Etna:

The Raspberry Grotto,
The Three Level Cave,
The Cave Cave,
The Snow Cave and the Grotto of the Frost, which contains a small perennial glacier.

Piano Provenzana - Etna nord

6 ore

Ufficio Guide - Piano Provenzana

Crateri Sommitali - Etna (3329 m.)

Piano Provenzana - Etna Nord

Excursions Etna

"Wonderful Excursions to the Summit Craters (3323 meters) with Mountain or Vulcanological Guides""

ETNA Excursions

At the moment it is not possible  do the excursions to get to the top (3329 METERS)
Therefore, the hiking activity is limited to 2920 meters (trade union order).

The excursions we can offer you are the following:

SOUTH VERSANT - REFUGE SAPIENCY
I will meet at the square at 9.00 am, then on a cable car up to 2500 meters, then trekking along the Bove valley and the last lava flows, then at 2900 it will be possible to visit the recent eruptive theater (April 2017), and then descent to Walk along the mountain canal, or even you can go down to the Cable Car.
Duration about 4 hours ..

NORD PROVIDER <

From the incomparable beauty .. On this side we can offer you trekking in the eruptive theater of 2002 which has actually destroyed all the activities of Provence Plan, the trekking starts at 1800 meters, in about half an hour you will reach the eruptive mouths called "bottoniera", we will enter In the heart of this long fascinating eruptive fracture, up to a height of 2,200 meters, during the descent you can visit the 1911 fracture and return to Plan Provenzana. Duration: about 2 hours



As soon as the critical level changes, you will be able to make excursions to the Summit Craters (3329 meters), here are our proposals:
FROM THE NORTHERN VERSANT - PLAN PROVENZANA

Getting to the top of a volcano, feeling its breath, its grunts, is undoubtedly an indescribable emotion. The top of the Etna volcano can be reached either by the North Verso (Provencal Plan) or the South Verso (Ref. Sapienza).
From the slope ETNA Nord - PLAN PROVENZANA the climb can be made in two types: CLASSIC EXCURSION: Up and down by 4x4 vehicles Departure from the Provenzano Plan (Etna Nord, 1800 m), climb up 4x4 up to 2900 m. From there continue on foot. Visit of the Central Crater and New Bocca. Then return to the place where the 4x4 bus left the group and return with the 4x4 vehicle to Plan Provenzana. The feasibility of the excursion depends on the volcanic activity present and weather conditions.
EXCURSION IS ABSOLUTELY FORBIDDED TO CARDIOPATIC, ASMATIC AND IPERTESI.

Duration of excursion: about 2 and a half hours.

Difficulty: easy / medium The place for meeting with the Alpine Guide is the ticket office of the company located at Piano Provenzana-Etna Nord.

No reservations are made.
TICKETS OPEN ON 9 AM. FIRST DEPARTURE HOURS 10:00 ABOUT THESE ARE OTHER DEPARTMENTS IN THE COURSE OF THE DAY.

TREKKING RESTORATION: LEISURE WITH 4X4 MEANS AND LEFT DISCESA The excursion starts from Provenzana Plane, on board of 4x4 cars, you will climb a few meters away from the fracture created by the eruption of 2002, in about 25 minutes you will reach Piano di Concavations, in a lunar scenario, will continue to the extent of approximately 2990.
Subsequently, in less than half an hour, you reach the Summit Craters, first you will visit the Central Crater and Bocca Nuova, then we will take you to the North-East Crater (the tallest), and the latter will begin the descent On foot, in the direction of the Concrete Plan Observatory.
After a short break, a fun downhill will begin inside the "quarantine" canal, which will take you directly to Provenzana Plan.

Travel Times: Approximately 5h
Difficulty: Average. Necessary hiking boots, and mountain clothing.
Possibility to rent on site. You need to book

FROM SOURCE SOUTH
The climb will be made first by cable car, then by 4x4 to 2900m in the Torre del Filosofo area. From here about 1.5h of uphill walk you will arrive at the edge of Bocca Nuova (3250m), opened in 1968 , Probably the most impressive crater.
The new Bocca Nuova is located on the edge of the Central Crater and from here on steep but short climb to the North East Crater, formed in 1911 and a true summit of Etna (3340m).
From the top we can glance 360 ​​degrees, and if the day allows us to see the Aeolian Islands to the north.
From the summit we begin the descent along a steep but easy slope passing through the volcanic amphitheater of the Bove Valley, a spectacular caldera of 8km long and 4km wide, to return to the starting point at 1900m.
Recommended equipment: Data The vigorous winds on Mount Etna are recommended to use a wind-tex windproof jacket, a pair of eyeglasses to protect yourself from sudden wind gusts, and of course a pair of high mountain boots.
Uphill climb: 300m.
Downhill slope: 400

OTHER ITINERARIES ..

Large Crossing North Mount Etna or vice versa. Cave of Frost and Raspberry Grove Sartorius Mountains Serracozzo Deneri Pizzas and many other... wonderful itineraries ..

Piano Provenzana - Etna nord

6 ore

Piano Provenzana

Crateri Sommitali - Etna (3329 m.)

Skitouring on Etna

"Emotional Excursion with mountaineering up to the Summit Craters (3329 meters) "

Skiing on the highest active volcano (3343 m) and larger (20 km radius) in Europe with a look at the sea is an experience that will remain in your memories! It will not be the usual skiing tour !! Etna offers a number of itineraries ranging from easy mountaineering to steep canals of great satisfaction. To discover the most fascinating and fascinating corners, entrust yourself to whom Etna has loved and attended as a child in all its seasons. And above all, you will be accompanied by mountain professionals, Alpine guides regularly registered in the Professional Alps Guidebook. The climate on Etna favors a fairly compact snow, and the inclination of slopes is also suitable for medium skiers. The routes are accessible from February to March, and often from April to May. Through the cable car you reach 2500 meters in less than fifteen minutes, allowing ski-mountaineers to continue with skis and seals and reach the summit in about three hours, being able to see closely the four craters sommitalifino at the quota of Over 3300 meters. We are in the heart of the Etna Park, the first to be set up among the Sicilian parks in 1987: its 59,000 hectares have the task of protecting a unique natural environment and the extraordinary landscape surrounding the highest active volcano in Europe To promote the eco-friendly development of local populations and communities. The Mediterranean atmosphere, the mild climate, the scents, the warm and cheerful Sicilian hospitality, the flavors of traditional and authentic cuisine will make our adventure unique in Sicily! Main Mountaineering Itineraries: Uphill to the Summit Craters The uphill to the Summit Craters is undoubtedly the most desirable skiing excursion on Mount Etna. Arriving on the edge of the highest crater in Europe with the smell of sulfur and a breathtaking panorama, it will not leave indifferent even those who are used to more demanding ski jumps... The summit craters can be reached either from Etna South, and Starting from Etna Nord (Provencal Plan). The ascension from Etna Sud will have as its starting point, the square of the Rif. Sapienza, you can start with skiing at the foot or take advantage of the Etna Cable Car, which will take you to 2500 meters in a few minutes. From the cable car station, continue with mountaineering to reach and visit the places affected by the last eruptive event (still today is the effusive activity and paroxysms from the south-east crater), and then Continue to the summit area (3.300 m). From this point you can visit the central crater that divides into Bocca Nuova and Voragine, Southeast Crater and North-East Crater, as well as to admire a splendid view of much of Eastern Sicily, in particular the Ionian coast, and if the clarity of the horizon allows, to Calabria and the Aeolian Islands. After the visit to the summit craters, continue towards Piano Concazze, the Pizzi Deneri volcanological observatory, where a short stopping and where begins the beautiful descent along the northern slope of Mount Etna at the time of Tourist center of Piano Provenzana, as the end point of the itinerary. The descent takes place along the so-called Quarantore canal. The ascension from the Etna Nord, which is very scenic, will have the Provenzana Plan starting point, and the climbing will take place along the slopes of the area up to approximately 2400, then in the direction of Monte Dagalotto, crossing the latter, after a break The Concrete Plan will reach the North-East Crater. After visiting the summit craters, hoping for the serene atmosphere, to admire breathtaking views .. you will reach the volcanological observatory of Pizzi Deneri. After a short break, begins the wonderful descent along the northern slope of Etna, at the touristic center of Piano Provenzana, as the end point of the itinerary. The descent will take place along the so-called Quarantore canal. The Crossing of the Etna Tracks the crossing from the south side to the northern slope of Etna. The itinerary starts from the square of the Sapienza Rifugio Sud, at 1910 meters, from here with the help of the cableway up to 2500 m, you arrive at Piano del Lago, the theater of the last eruptions of Etnea. It has the seal hides, it reaches the foot of the summit craters, where the weather and volcanic conditions for the ascent will be evaluated. Then the descent towards Plan Provenzana, north side 1800 meters, will begin, passing between the Elliptical Crater and the Concrete Plane until the lifts at Monte Conca. Difference in height: + 800 m; - 1400 m Difficulty: Ms (average skier) Travel time: 6 hours Other itineraries: Itinerary for Punta Lucia After getting off from Sapie Refuge

Piano Provenzana - Etna nord

6 ore

Piano Provenzana

Crateri Sommitali - Etna (3329 m.)

Etna Sunset

"Wonderful excursion on Etna during the sunset by 3000 meters"

Sunset is, no doubt, one of the most magical moments of the day. Its warm and changing colors offer a spectacle of unparalleled beauty, admire the sun set and hide behind one of the most famous and fascinating volcanoes in the world, the Etna.
Enjoy the sunset from a unique area of the world. From Pizzi Deneri - Vulcanological Observatory, and in case of eruptive activity we will take you to the best places from which to watch this spectacular natural phenomenon.

Piano Provenzana - Etna nord

6 ore

Piano Provenzana

Crateri Sommitali - Etna (3329 m.)

Etna a "Muntagna"

Everything that nature has great, all that has a pleasant, all that has terrible, can be compared to Etna, and Etna can not be compared to anything. (Dominique Vivand Denon, "Voyage en Sicilie", 1788)

Etna

"a Muntagna"

There was once a giant who had a huge furnace like his mouth, and when he was angry, fire came out. The giant wanted to become the most powerful in the world. He took the tallest mountains, put them on the other and climbed the sky. But Jupiter threw him down from those mountains, and the boulders buried him. From below there he screamed, and they became lava and the Etna erupted. Legends, cyclists, giants and queen quilts ending in the crater that surround the volcano are so many. Like so many ways to call it. For those who live near her, she is simply "at Muntagna," the female. A whimsical female who often awakens his underground fires, but a lady more beautiful than dangerous: periodic eruptions descend slowly, sow ash, not dead.

Excursions on Etna

Webcam Etna LIVE

Ätna

Alles, was die Natur hat eine große, alles, was schön ist, alles war schrecklich, verglichen werden können, um den Ätna und Etna kann nicht auf etwas vergleichen. (Dominique Vivand Denon, "Voyage en Sicilies", 1788)

Ätna

"a Muntagna"

Es war einmal ein riesiger Mund wie er einen riesigen Ofen hatte, und wenn er wütend war, ging er das Feuer. Der Riese wollte die stärksten in der Welt werden: die höchsten Berge genommen, setzte auf sie und den Himmel stieg. Aber schleuderte Jupiter aus diesen Bergen, Geröll hinunter und begruben ihn. Von dort aus rief er in Flammen, und diese wurden Lava und den Ätna ausgebrochen . Die Legenden, die Zyklopen und Riesen und Königin Schuhe in dem Krater rund um den Vulkan am Ende gibt es viele. Wie viele Möglichkeiten zu nennen. Für diejenigen, die in der Nähe von uns leben, ist es einfach ein Muntagna „weiblich. Weibliche launisch, weckt oft seine unterirdischen Feuer, aber die schönste Dame gefährlich: die periodischen Ausbrüche verlangsamen, sät Asche, nicht den Tod.

Ätna Ausflüge

Webcam Etna LIVE

Per tutte le info e prenotazione: Phone +39 - 333.7863282 email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Krater des Ausbruchs 2002

Wanderung zur "Bottoniera 2002“

Provenzana PLAN

Der Ausbruch 2002 dauerte vom 27. Oktober bis zum 29. Januar des folgenden Jahres. Es ist für die angeschlossenen Erdbeben Santa Venerina bekannt, die viel Schaden an der Ostseite des Vulkans verursacht, insbesondere auf dem Land, das ihm den Namen, Santa Venerina gab.
Dieser Ausbruch wurde die perfekte Eruption genannt, und zählt zu den explosivsten von den letzten 100 Jahren betrachtet. In der Nacht zwischen dem 26. und 27. Oktober beginnt eine starke seismische Krise auf der Südseite und Nordseite des letzteren werden durch Erdbeben zerstört, zwei Gebäude bietet Restaurants und Hotelaktivitäten.
Der Ausbruch dauerte nach einigen Stunden von Beginn der seismischen Krise ab. Die Entwicklung ist offen Frakturen sowohl auf der Südseite und im Norden. Starke phreatic-magmatische Aktivität verursacht die hohen Aschesäulen Kilometer. In beiden Seiten von „a Knopf‚Mündungen gebildet.
In der Mitte des Morgen des 27. Oktober shave fließt Provenzana im Erdgeschoss, einschließlich Souvenirläden und zwei Hotels. Auf dieser Seite der Eruption endet am 7. November, aber die Flüsse nicht über die zugrunde liegenden Länder (Linguaglossa) drohen. Am 29. Oktober aufgrund der starken Verformung der Ostflanke und Schub von Magma, gibt es eine Folge von starken Erdbeben, die massive Schäden an den östlichen Mittelmeerländern verursachen: Santa Venerina, Acireale, Giarre, Zafferana, Milo. Die Asche-Emission ist ungebrochen aus den südlichen Häfen, kommt in Afrika (Libyen) und den griechischen Inseln.
Schließt Flughafen Catania, sondern auch die von Reggio Calabria wegen pyroklastischen Produktion [1]. Auf dem Foto oben, von der ISS im Südosten genommen, können Sie die Aschewolke sehen, die zuerst von einem niedrigen Niveau Winden Südosten geleitet gefangen, und in höheren Lagen im Süden und in Richtung Afrika.
Die Lichtrauchfahnen sichtbar sind an den Seiten, werden sie durch Waldbrände verursacht durch Lava erzeugt am Berghang in den Kieferwäldern fließt. Sie bilden zwei Hauptkegel, einen auf 2750 m Höhe und die andere auf einer Höhe von 2800 m und eine einzige Struktur bilden. Es wird für immer unter Tonnen von vulkanischem Material Zuflucht Turm des Philosophen begraben.
Die Ströme sind in zwei Hauptarme: man geht bis in den botanischen Gärten New Gussonea (Filiciusa Milia), auf der südwestlichen Seite und die andere in der Richtung der Rifugio Sapienza. Wieder ist diese Struktur zu feuerfest, sondern durch die Lava Nicolosi-Service-Center und eine Bar treffen.
Fazit Die Eruption endet 29. Januar 2003; die Emission von Lava, vulkanischer Asche und andere Produkte bei 160 Millionen Kubikmeter geschätzt.



EXCURSION FEATURES

Es ist leicht und nicht anspruchsvoll für diejenigen, die nicht lange Spaziergänge oder für Frauen mit Kindern im Schlepptau nehmen verwendet. Der erste Teil der Strecke werden Sie in der Mitte des gewaltigen Ausbruchs von 2002/2003 Bruch nehmen; es ist ein Loch im Boden, die als Folge eines der eindrucksvollsten Ausbrüche der letzten 100 Jahre eröffnet.
Der Aufstieg zu den Kratern ist kurz und die Kinder haben keine Probleme zu überwinden. An der Spitze der rechten Spur der Erlös am Rande der Vulkanschlote, von deren höchsten Gipfel einen atemberaubenden Panoramablick auf das Tyrrhenische Meer und das Ionische Meer wird Ihre Augen in Erstaunen lassen, die nur die Natur wecken.
Die gesamte Strecke ist auch für Kinder geeignet, ihn täglich in Kontakt mit der Natur leben zu lassen.
Die tatsächliche Dauer der Wanderung beträgt 2 h 30 min. um, durchsetzt mit mehreren Stationen.
Am Ende der Exkursion können Sie Provenzana Plan stoppen, um eine schöne Fotogalerie Etna zu besuchen.

Abfahrt von 09:00 ab.
(Der Nachmittagsausflug ist nur im Sommer).
Es wird in jedem Fall empfohlen, Wasser zu bringen und einen kleinen Snack (Schokolade, Obst, Snacks).
Wie Bekleidung Sommer kleiden: Turnschuhe oder Wandern, oder K-Way-Jacke, Hut, Sonnenbrille, Sonnenschutz.
Der Winterkleidung: Es empfiehlt sich, in Schichten zu kleiden: Windjacke, Jacke / Daunenjacke, Pullover / Fleece, T-Shirt, Handschuhe, Schal, Wanderschuhe, Hut, Sonnenbrille

Piano Provenzana - Etna nord

2,30 ore

Piano Provenzana

Piano Provenzana

Mount Etna (or Etna; pronunciation: /ˈɛtnə/; Italian: Etna [ˈɛtna] or Mongibello [mondʒiˈbɛllo], Sicilian: Mungibeddu [mʊndʒɪbˈbɛɖɖʊ] or â Muntagna, Latin: Aetna) is an active stratovolcano on the east coast of Sicily, Italy, in the Metropolitan City of Catania, between the cities of Messina and Catania. It lies above the convergent plate margin between the African Plate and the Eurasian Plate. It is the tallest active volcano in Europe,[4] currently 3,329 m (10,922 ft) high, though this varies with summit eruptions. It is the highest peak in Italy south of the Alps. Etna covers an area of 1,190 km2 (459 sq mi) with a basal circumference of 140 km. This makes it by far the largest of the three active volcanoes in Italy, being about two and a half times the height of the next largest, Mount Vesuvius. Only Mount Teide in Tenerife (owned by Spain) surpasses it in the whole of the European–North-African region.[5] In Greek Mythology, the deadly monster Typhon was trapped under this mountain by Zeus, the god of the sky and thunder and king of gods, and the forges of Hephaestus were said to also be located underneath it.[6] Mount Etna is one of the most active volcanoes in the world and is in an almost constant state of activity. The fertile volcanic soils support extensive agriculture, with vineyards and orchards spread across the lower slopes of the mountain and the broad Plain of Catania to the south. Due to its history of recent activity and nearby population, Mount Etna has been designated a Decade Volcano by the United Nations.[7] In June 2013, it was added to the list of UNESCO World Heritage Sites. According to Adrian Room’s book Place-names of the World, the name Etna originated from the Phoenician word attuna meaning "furnace" or "chimney". He dismisses the hypothesis that Etna is from the Greek αἴθω (aithō), meaning "I burn", through an iotacist pronunciation.[9] In Classical Greek, it is called Αἴτνη (Aítnē),[10] a name given also to Catania and the city originally known as Inessa, and in Latin it is called Aetna. In Arabic, it was called جبل النار Jabal al-Nār (the Mountain of Fire).[11] It is also known as Mungibeddu in Sicilian and Mongibello or Montebello in Italian (The Italian word literally meaning Monte mountain and Bello meaning beautiful, but the Sicilian word is actually thought to be from the Latin mons and the Arabic جبل jabal, both meaning mountain, producing a tautological place name, "mountain mountain").[12] The term is not in common use today, although some older people still call it this. According to another hypothesis the term Mongibello comes from the Latin Mulciber (qui ignem mulcet, who placates the fire), one of the Latin names of the Roman god Vulcan. The people of the Etna sometimes use the jargon term 'a muntagna, simply "the mountain" par excellence. Nowadays, the term Mongibello indicates the mountain's top area of the two central craters encompassing also the craters in the southeast and the northeast of the volcanic cone. History of volcanic eruptions[edit] Geological history[edit] Mount Etna from the south with the smoking peak in the upper left and a lateral crater in the centre. Volcanic activity first took place at Etna about 500,000 years ago, with eruptions occurring beneath the sea off the ancient coastline of Sicily.[13] About 300,000 years ago, volcanism began occurring to the southwest of the summit (centre top of volcano) then, before activity moved towards the present centre 170,000 years ago. Eruptions at this time built up the first major volcanic edifice, forming a stratovolcano in alternating explosive and effusive eruptions. The growth of the mountain was occasionally interrupted by major eruptions, leading to the collapse of the summit to form calderas. From about 35,000 to 15,000 years ago, Etna experienced some highly explosive eruptions, generating large pyroclastic flows, which left extensive ignimbrite deposits. Ash from these eruptions has been found as far away as south of Rome's border, 800 km (497 mi) to the north. Thousands of years ago, the eastern flank of the mountain experienced a catastrophic collapse, generating an enormous landslide in an event similar to that seen in the 1980 eruption of Mount St. Helens. The landslide left a large depression in the side of the volcano, known as 'Valle del Bove' (Valley of the Ox). Research published in 2006 suggested this occurred around 8000 years ago, and caused a huge tsunami, which left its mark in several places in the eastern Mediterranean. It may have been the reason the settlement of Atlit Yam (Israel), now below sea level, was suddenly abandoned around that time.[14] The steep walls of the valley have suffered subsequent collapses on numerous occasions. The strata exposed in the valley walls provide an important and easily accessible record of Etna's eruptive history. The most recent collapse event at the summit of Etna is thought to have occurred about 2,000 years ago, forming what is known as the Piano Caldera. This caldera has been almost entirely filled by subsequent lava eruptions, but is still visible as a distinct break in the slope of the mountain near the base of the present-day summit cone. Eruptions[edit] Decade Volcanoes TeideTeide NyiragongoNyiragongo VesuviusVesuvius EtnaEtna SantoriniSantorini UnzenUnzen SakurajimaSakurajima TaalTaal MerapiMerapi UlawunUlawun Mauna LoaMauna Loa ColimaColima Santa MaríaSanta María AvachinskyAvachinsky KoryakskyKoryaksky GalerasGaleras RainierRainier Mount Etna is one of the 16 Decade Volcanoes. Historical eruptions[edit] Eruptions of Etna follow a variety of patterns. Most occur at the summit, where there are currently (as of 2008) five distinct craters — the Northeast Crater, the Voragine, the Bocca Nuova, and the Southeast Crater Complex (2). Other eruptions occur on the flanks, which have more than 300 vents ranging in size from small holes in the ground to large craters hundreds of metres across. Summit eruptions can be highly explosive and spectacular, but rarely threaten the inhabited areas around the volcano. In contrast, flank eruptions can occur down to a few hundred metres altitude, close to or even well within the inhabited areas. Numerous villages and small towns lie around or on cones of past flank eruptions. Since the year AD 1600, at least 60 flank eruptions and countless summit eruptions have occurred; nearly half of these have happened since the start of the 20th century. Since 2000, Etna has had four flank eruptions — in 2001, 2002–2003, 2004–2005, and 2008-2009. Summit eruptions occurred in 2006, 2007–2008, January–April 2012, and again in July–October 2012. The first known record of eruption at Etna is that of Diodorus Siculus.[15] An artist's impression of 1766 eruption In 396 BC, an eruption of Etna reportedly thwarted the Carthaginians in their attempt to advance on Syracuse during the Second Sicilian War. A particularly violent explosive (Plinian) summit eruption occurred in 122 BC, and caused heavy tephra falls to the southeast, including the town of Catania, where many roofs collapsed.[16] To help with reconstruction after the devastating effects of the eruption, the Roman government exempted the population of Catania from paying taxes for ten years. The Roman poet Virgil gave what was probably a first-hand description of an eruption in the Aeneid.[17] During the first 1500 years AD, many eruptions have gone unreported (or records have been lost); among the more significant are: (1) an eruption in about 1030 AD near Monte Ilice on the lower southeast flank, which produced a lava flow that travelled about 10 km, reaching the sea north of Acireale; the villages of Santa Tecla and Stazzo are built on the broad delta built by this lava flow into the sea; (2) an eruption in about 1160 (or 1224), from a fissure at only 350–450 m (1,148–1,476 ft) elevation on the south-southeast flank near the village of Mascalucia, whose lava flow reached the sea just to the north of Catania, in the area now occupied by the portion of the city named Ognina.[citation needed] Etna's most destructive eruption since 122 BC started on 11 March 1669 and produced lava flows that destroyed at least 10 villages on its southern flank before reaching the city walls of the town of Catania five weeks later, on 15 April. The lava was largely diverted by these walls into the sea to the south of the city, filling the harbour of Catania. A small portion of lava eventually broke through a fragile section of the city walls on the western side of Catania and destroyed a few buildings before stopping in the rear of the Benedictine monastery, without reaching the centre of the town. Contrary to widespread reports of up to 15,000 (or even 20,000) human fatalities caused by the lava,[18] contemporaneous accounts written both in Italian and English[19] mention no deaths related to the 1669 eruption (but give very precise figures of the number of buildings destroyed, the area of cultivated land lost, and the economic damage). Therefore it is uncertain where the enormous number of fatalities can be attributed to. One possibility is confusion between this eruption and an earthquake that devastated southeast Sicily (including Catania) 24 years later in 1693. A study on the damage and fatalities caused by eruptions of Etna in historical times reveals that only 77 human deaths are attributable with certainty to eruptions of Etna, most recently in 1987 when two tourists were killed by a sudden explosion near the summit.[20] Recent eruptions[edit] File:Paroxysm at Etna, 16-17 November 2013.webm Footage of Etna's November 2013 eruption. A large lava flow from an eruption in 1928 led to the destruction of a population centre for the first time since the 1669 eruption. The eruption started high on Etna's northeast flank on 2 November. Then new eruptive fissures opened at decreasing elevations down the flank of the volcano. The third and most vigorous of these fissures opened late on 4 November at an unusually low elevation, approximately 1,200 m (3,937 ft) above sea-level, in a zone known as Ripe della Naca. The village of Mascali, lying down-slope of the Ripe della Naca, was almost completely destroyed in two days. Only a church and a few surrounding buildings survived in the north part of the village, called Sant'Antonino or "il quartiere". During the last days of the eruption, the flow interrupted the Messina-Catania railway line and destroyed the train station of Mascali. The event was used by Benito Mussolini's fascist regime for propaganda purposes, with the evacuation, aid, and rebuilding operations being presented as models of fascist planning. Mascali was rebuilt on a new site, and its church contains the Italian fascist symbol of the torch, placed above the statue of Jesus Christ. In early November 2008, the town of Mascali commemorated the 80th anniversary of the eruption and destruction of the village with a number of public events where eyewitnesses shared their memories of the eruption.[citation needed] Etna's 2002 eruption, photographed from the ISS Long exposure image of a "dual-vent" eruption from Mount Etna's NSEC (New South East Crater) Other major 20th-century eruptions occurred in 1949, 1971, 1979, 1981, 1983 and 1991–1993. In 1971, lava buried the Etna Observatory (built in the late 19th century), destroyed the first generation of the Etna cable-car, and seriously threatened several small villages on Etna's east flank. In March 1981, the town of Randazzo on the northwestern flank of Etna narrowly escaped destruction by unusually fast-moving lava flows. That eruption was remarkably similar to one in 1928 that destroyed Mascali. The 1991–1993 eruption saw the town of Zafferana threatened by a lava flow, but successful diversion efforts saved the town with the loss of only one building a few hundred metres from the town's margin. Initially, such efforts consisted of the construction of earth barriers built perpendicularly to the flow direction; it was hoped that the eruption would stop before the artificial basins created behind the barriers would be completely filled. Instead, the eruption continued, and lava surmounted the barriers, heading directly toward Zafferana. Engineers then decided to use explosives near the source of the lava flow, to disrupt a very efficient lava tube system through which the lava travelled for up to 7 km (4 mi) without essentially losing heat and fluidity. The main explosion on 23 May 1992 destroyed the tube and forced the lava into a new artificial channel, far from Zafferana, and it would have taken months to re-establish a long lava tube. Shortly after the blasting, the rate of lava emission dropped, and during the remainder of the eruption (until 30 March 1993) the lava never advanced close to the town again.[21] A lateral crater of the 2002-2003 eruption near the Torre del Filosofo, about 450 m (1,480 ft) below Etna's summit. House destroyed by lava on the slopes of Etna. Following six years (1995–2001) of unusually intense activity at the four summit craters of Etna, the volcano produced its first flank eruption since 1991–1993 in July–August 2001. This eruption, which involved activity from seven distinct eruptive fissures mostly on the south slope of the volcano, was a mass-media eruption, because it occurred at the height of the tourist season and numerous reporters and journalists were already in Italy to cover the G8 summit in Genoa. It also occurred close to one of the tourist areas on the volcano, and thus was easily accessible. Part of the "Etna Sud" tourist area, including the arrival station of the Etna cable car, were damaged by this eruption, which otherwise was a rather modest-sized event by Etna standards. In 2002–2003, a much larger eruption threw up a huge column of ash that could easily be seen from space and fell as far away as Libya, 600 km (370 mi) south across the Mediterranean Sea. Seismic activity in this eruption caused the eastern flanks of the volcano to slip by up to two metres, and many houses on the flanks of the volcano experienced structural damage. The eruption also completely destroyed the tourist station Piano Provenzana, on the northeastern flank of the volcano, and part of the tourist station "Etna Sud" around the Rifugio Sapienza on the south flank. Footage from the eruptions was recorded by Lucasfilm and integrated into the landscape of the planet Mustafar in the 2005 film Star Wars: Episode III – Revenge of the Sith.[22] The Rifugio Sapienza is near the site of a cable car station which had previously been destroyed in the 1983 eruption; it has now been rebuilt. Following a rather silent, slow and non-destructive lava outflow on the upper southeastern flank between September 2004 and March 2005, intense eruptions occurred at the Southeast Crater in July–December 2006. These were followed by four episodes of lava fountaining, again at the Southeast Crater, on 29 March 11 April, 29 April and 7 May 2007. Ash emissions and Strombolian explosions started from a vent on the eastern side of the Southeast Crater in mid-August 2007. On 4 September 2007 a spectacular episode of lava fountaining occurred from the new vent on the east side of the Southeast Crater, also producing a plume of ash and scoriae which fell over the east flank of the volcano. A lava flow travelled about 4.5 km (2.8 mi) into the uninhabited Valle del Bove. This eruption was visible far into the plains of Sicily, ending the following morning between the hours of 5 to 7 a.m. local time. Catania-Fontanarossa Airport shut down operations during the night for safety precautions.[verification needed] An eruption on the morning of 13 May 2008, immediately to the east of Etna's summit craters was accompanied by a swarm of more than 200 earthquakes and significant ground deformation in the summit area. The eruption continued at a slowly diminishing rate for 417 days, until 6 July 2009, making this the longest flank eruption of Etna since the 1991–1993 eruption that lasted 473 days. Previous eruptions, in 2001, 2002–2003, and 2004–2005 had lasted 3 weeks, 3 months, and 6 months, respectively. Lava flows advanced 6.5 km during the first few days of this eruption but thereafter stagnated at much minor distances from the vents; during the last months of the eruption lava rarely advanced more than 1 km downslope. Southern flank of Mount Etna showing lateral cones and flow from eruption of 2001. Through January 2011 to February 2012, the summit craters of Etna were the site of intense activity. Frequent eruptions and ash columns forced the authorities to shut down the Catania airport on several occasions. [23][24][25][26][27][28] The July 2011 episode also endangered the Sapienza Refuge, the main tourist hub on the volcano, but the lava flow was successfully diverted.[29] In 2014, a flank eruption started involving lava flows and strombolian eruptions. This was the first flank eruption since 2008-09 [2] On 3 December 2015, an eruption occurred which climaxed between 03:20 and 04:10 local time. The Voragine crater exhibited a lava fountain which reached 1 km (3,300 ft) in height, with an ash plume which reached 3 km (9,800 ft) in height.[30][31] The activity continued on the following days, with an ash plume that reached 7 km (23,000 ft) in height that forced Catania airport to shut down for a few hours.[32] Volcanic gas emissions from this volcano are measured by a Multi-Component Gas Analyzer System, which detects pre-eruptive degassing of rising magmas, improving prediction of volcanic activity.[33] An eruption on 16 March 2017 injured 10 people, including a BBC News television crew, after magma exploded upon contact with snow.[34][35] Volcanic explosivity index of recent eruptions[edit] The Global Volcanism Program has assigned a volcanic explosivity index (VEI) to all of Mount Etna's eruptions since January 1955.[36]

Excursion on Etna MTB

Discovery Etna on MTB!!

Etna, a volcano-mountain that gives emotions, sometimes even to love, but that we, even in a strange way, continue to love and fear just because they are aware of being only guests. My is nothing but an idea or perhaps my way of interpreting Etna in the simplest way I know. I am neither a vulcanologist nor a botanist, but I have always lived on Etna where, thanks to the stories of elders, shepherds and peasants, I fell in love with this beautiful land, sterile in appearance but in fact full of fertility. My desire is to be able to convey emotions through stories or just visiting a place laden with energy so that I can give my guests a pleasing memory of the eternal journey. For many more info http://www.etnaguidemtb.it/

Piano Provenzana - Etna nord

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Crateri Sommitali - Etna (3329 m.) o tanti altri itinereari...

Piano Provenzana - Etna Nord

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